Sassuolo-Bologna 0-3: Orsolini, Hickey e Santander decidono il derby

Pubblicità
Pubblicità

Nella vita da allenatore di Sinisa Mihajlovic non c’erano mai state quattro sconfitte di fila. A Sassuolo, ospite di una squadra in grande salute, la statistica non peggiora. Di fronte a una squadra in serie positiva da sei turni, il Bologna ruba la scena ai ragazzini terribili di Dionisi e firma il più franco successo stagionale in termini di motivazione collettiva. Finisce tre a zero, arrivano risposte importanti da quasi tutti i rossoblù sotto esame. E col Sassuolo, nella seconda parte molto sbilanciato in avanti, il gap sarebbe potuto essere ancora più largo. 

<<la cronaca della partita>>

Sinisa sceglie gli affamati

Mihajlovic sceglie Orsolini a fianco di Arnautovic e in difesa fa riposare Theate e ripropone Bonifazi. Alza insomma il livello della “fame” dei suoi, puntando su due giovani indicati come titolari inamovibili o quasi all’inizio della stagione e finiti, nelle rotazioni, a scaldare spesso la panchina. Dionisi usa lo stesso metro con Boga, ancora in cerca del suo primo gol, ma sull’ivoriano ecco il difensore ad hoc che non ti aspetti. Skov Olsen è l’esterno che ha le movenze per controllare i ritmi sincopati dell’ala neroverde e fa bene la doppia fase, difensiva e offensiva. 

Occasione per Scamacca

Confermatissimi i ragazzi in grande crescita dei neroverdi, Frattesi e Scamacca. Il primo si rende protagonista del primo colpo del match, controllo al limite e diagonale che con la punta delle dita Skorupski devia sul palo esterno. Il Bologna prende esempio dalla Fiorentina, cerca con un pressing asfissiante e avanzato di non permettere a Lopez e al reparto arretrato di imporre la loro costruzione. Alta la velocità e la cifra tecnica del match, si gioca a un tocco, con manovre fluide e tanta corsa. Al quarto d’ora la risposta del Bologna è importante: Bonifazi pesca Orsolini sul filo del fuorigioco, controllo e sinistro scoordinato e potente davanti a Pegolo. Un gol mancato, non c’è che dire. 

Orsolini si fa perdonare

E allora rovesciamento di fronte, Scamacca fionda fuori poco sopra l’incrocio e Frattesi impegna Skorupski con un bolide centrale dal limite, e poi un altro giro di giostra, di là, perché non c’è attimo di tregua. Il Bologna insiste, Orsolini pescato da Bonifazi sul filo del fuorigioco, da posizione più defilata rispetto alla prima analoga palla gol, scarica un bolide terra-cielo che non dà scampo a Pegolo. 

Berardi guida la reazione

Reazione neroverde, Berardi a sinistra semina il panico in area, mette a sedere Medel, ma il traversone basso è alzato da Hickey e bloccato da Skorupski. La ricerca del pareggio ostinata scopre il Sassuolo al contropiede: Skov Olsen, a sinistra si beve tutto il campo dopo appoggio al limite dell’area difensiva di Medel e sul suo cross il Sassuolo sfiora l’autogol. 

Capolavoro di Hickey

Ma dal corner arriva il raddoppio, Skov Olsen mette un pallone tranciante e basso, una finta e appostato sulla destra lo scozzesino di piatto destro infila al volo Pegolo. È il quarto gol stagionale del giovane esterno, lo scorso anno espulso per eccesso di zelo dopo un fallo su Muldur.  

Fuori Boga, ecco Raspadori

Nella ripresa Dionisi cambia: fuori Boga, esame bocciato, dentro Raspadori. Esce anche Muldur, al suo posto Toljan. Ti aspetti un Sassuolo più aggressivo, ma i primi squilli sono di un Bologna mai visto così autoritario. Dopo 2′, Orsolini incorna un cross da sinistra, Pegolo compie il primo di una serie di prodigiosi interventi, ed è un segnale anche se l’ala rossoblù viene successivamente indicato in fuorigioco. Il botta e risposta continua, Frattesi scarica un tiro alto dal limite, ma Hickey cerca una clamorosa doppietta costringendo Pegolo a un volo per mettere in angolo. 

Prodigio di Skorupski

Al 10′ palla rubata con malizia da Raspadori su ingenuità di Skov Olsen, in area, appoggio a Berardi che calcia altissimo da due passi. È il momento di maggiore pressione del Sassuolo, Scamacca calcia alto dal limite e incorna su Skorupski. Girandola di cambi, cartellini rivedibili di Fabbri che cambia il metro di giudizio, ma la correttezza è alta come l’intensità e la soglia d’attenzione della difesa ospite, che è di reparto. Al 24′ Berardi fa gridare al gol con un tiro a giro prodigioso, ma Skorupski toglie con un gran balzo la palla dall’incrocio dei pali. Il polacco si ripete anticipando Defrel sotto misura su liscio di Binks (entrato per sostituire un ottimo Bonifazi, colpito da crampi). 

Barrow in controtendenza

Il Sassuolo attacca a testa bassa ma si scopre, graziato più volte da Barrow, in controtendenza rispetto alla squadra, ancora ingenuo e goffo, specia quando calcia addosso a Pegolo, solo davanti a lui. Chi dà risposte, invece, è Santander, il bomber dimenticato. Riceve sotto misura da Vignato, difende palla sull’uscita di Pegolo, si gira e infila. Il Bologna scrive sul libretto dell’andata un ventisette. Non è un trenta e lode, ma basta per scollinare sulla parte sinistra della classifica.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source