Sassuolo-Sampdoria 1-0, Berardi ancora protagonista

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REGGIO EMILIA – Il Sassuolo blinda l’ottavo posto, Domenico Berardi continua a suon di gol a lanciare la propria candidatura per una maglia da titolare in vista dell’Europeo. L’attaccante sale a quota 14 centri in campionato – l’asticella personale è fissata ai 16 del suo primo anno in A, il 2013-14 – con una rovesciata istintiva in area piccola a punire un errore in chiusura di Colley. I neroverdi si godono una serata addirittura con profumo di settimo posto, perché la Roma è teoricamente distante sole tre lunghezze ma con una gara di differenza. La quarta vittoria consecutiva del Sassuolo arriva al termine di una partita strana, in cui Roberto De Zerbi ha provato qualche azzardo di troppo nel primo tempo, salvo poi tornare sui propri passi nella ripresa.

<< La cronaca della partita >>

Le scelte dei tecnici

Il mister del Sassuolo ha infatti voluto sperimentare Marlon davanti alla difesa, in una posizione molto fluida che lo portava di frequente tra gli altri due centrali, lui che difensore lo è di ruolo. Un po’ 4-3-3, un po’ 3-4-3, con Berardi e Traoré al servizio di Defrel. Audero subito decisivo su una conclusione di Berardi da fuori, Samp disposta a cedere il possesso palla ma non a rinunciare ai colpi in zona gol. La prima punta, in assenza di Quagliarella, è Keita, con Gabbiadini a girargli intorno e Damsgaard a ridosso in un 4-3-1-2 che obbliga Thorsby ad agire a protezione della difesa. Il primo squillo doriano è prepotente, Gabbiadini per Keita che gira di prima intenzione: il suo destro viene letto da Jankto che si palesa sull’angolo opposto e in spaccata corregge sul palo. La fase iniziale del match è frizzante, anche Traoré cerca gloria da fuori area ma apre troppo il destro. L’ex Empoli trova il gol del vantaggio, lo ferma il guardalinee: posizione di offside rilevata correttamente.

Boga cambia il match

Il primo tempo va in archivio senza ulteriori scossoni, dal tunnel degli spogliatoi non esce Marlon ma si vede Boga. Il Sassuolo torna a un assetto più coerente e il nuovo entrato si dimostra subito particolarmente ispirato, con diverse discese che mettono in affanno la difesa doriana. A metà frazione la pressione del Sassuolo si fa via via insostenibile, Bereszynski salva un paio di cross pericolosi ma al 24′ il fortino crolla. Locatelli mette in mezzo, Berardi si trova nel cuore dell’area e devia a malapena, mandando però fuori tempo Colley, il cui abbozzo di colpo di testa diventa in realtà uno sfortunato rimpallo sulla parte alta della schiena. La sfera si impenna, la rovesciata di Berardi non è stilisticamente impeccabile ma efficace, perché trova l’angolo sul quale Audero, da distanza ravvicinatissima, non può nulla. Con la panchina ridotta all’osso per quanto riguarda gli attaccanti, De Zerbi fa di necessità virtù e richiama gli esausti Defrel e Berardi per Obiang e Magnanelli. Servono per gli assalti finali della Sampdoria, che crea solamente un’occasione: La Gumina, entrato per l’evanescente Gabbiadini, protegge bene palla in area e serve Keita, pronto alla stoccata prima dell’anticipo disperato e provvidenziale di Chiriches.

SASSUOLO-SAMPDORIA 1-0 (0-0)
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan (17′ st Muldur), Chiriches, Ferrari, Kyriakopoulos (17′ st Rogerio); Locatelli, Marlon (1′ st Boga), Maxime Lopez; Berardi (40′ st Magnanelli), Defrel (32′ st Obiang), Traoré. All.: De Zerbi
Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Jankto (34′ st Leris); Damsgaard (34′ st Askildsen); Gabbiadini (18′ st La Gumina), Keita. All.: Ranieri
Arbitro: Gariglio
Rete: 24′ st Berardi
Recupero: 0 e 4′

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