Saviano cacciato dalla Rai. Sergio: “Scelta aziendale”. Lo scrittore paga lo scontro con Salvini

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Roberto Saviano è fuori dai palinsesti autunnali della Rai. Il suo programma Insider, faccia a faccia con il crimine – quattro puntate già registrate – non andrà in onda, come previsto, a novembre.

Lo ha anticipato, in un’intervista al Messaggero, l’amministratore delegato Roberto Sergio. “La scelta è aziendale non politica”, ha puntualizzato Sergio, che oggi dovrebbe ufficializzare la decisione.

Incompatibilità con il Codice etico del servizio pubblico, le motivazioni ufficiali dietro la cancellazione del programma del giornalista e autore di Gomorra, che paga lo scontro social con il ministro Matteo Salvini.

Ai tempi delle polemiche legate alla vicenda della comandante della Sea-Watch Carola Rackete, Saviano definì il leader della Lega, allora al Viminale, “ministro della Mala Vita”. Salvini annunciò querela. La Lega definì lo scrittore “incompatibile con la tv pubblica”. Forza Italia presentò un’interrogazione parlamentare.

La decisione della maggioranza arriva dopo il precedente del caso di Filippo Facci, estromesso dai palinsesti Rai dopo le parole di assoluzione rivolte al figlio del presidente del Senato La Russa accusato in questi giorni di aver abusato di una ragazza, attaccata invece dal giornalista stesso.

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