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Schiacciato in un cantiere dell’A15: muore un operaio di 53 anni

Si allunga il tragico elenco di morti sul lavoro: un operaio di 53 anni è morto mercoledì sera in un incidente in un cantiere dell’autostrada A15 a Parma.

Secondo quanto finora ricostruito dalla polizia Stradale, l’uomo è stato travolto da una ruspa che andava in retromarcia e che lo ha schiacciato contro una macchina asfaltatrice.

Si tratta di un cantiere per la realizzazione della Tibre, l’infrastruttura che collegherà l’A15 Parma La Spezia con l’autostrada del Brennero.

L’operaio, residente in provincia di Reggio Emilia, era dipendente di un’azienda del settore edile del Modenese.

Sul luogo dell’incidente mortale anche un pubblico ministero della Procura di Parma, al lavoro per ricostruire la dinamica di quanto avvenuto.

Alla luce degli ultimi tragici accadimenti è giunta “l’ora dei fatti per porre fine a questa mattanza, intollerabile piaga di una società civile: c’è bisogno di azioni che istituzioni ed autorità competenti mettano sul campo al fine di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro”, scrivono in una nota i sindacati Fillea-Cgil di Modena, Filca-Cisl Emilia Centrale e Feneal-Uil di Bologna, Modena e Ferrara.

Nell’esprimere “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore”, rimarcano le organizzazioni sindacali, occorre dire “basta agli incidenti mortali sul lavoro” e , nella “piena fiducia verso gli organismi competenti cui spetta accertare la correttezza delle misure di prevenzione, la dinamica e le cause dell’infortunio mortale” che “venga fatta piena luce sulla vicenda e sulle eventuali responsabilità”.

A giudizio dei sindacati di fronte al quadro attuale, “il settore edile, così come tanti altri settori della nostra economia, paga ora i troppi anni di mancati investimenti in sicurezza e formazione, ed oggi una ripresa del settore corrisponde ad una vertiginosa crescita di infortuni gravi e mortali. È ora di dire basta. Basta ai morti sul lavoro, basta a barattare la salute e la vita dei lavoratori e delle lavoratrici con logiche di profitto. Non è più accettabile – concludono – che nel 2021 si perda la vita per lavorare”.

“Stiamo assistendo a un incremento delle morti sul lavoro che è inaccettabile”, scrive l’assessore regionale a Sviluppo e lavoro Vincenzo Colla, dopo l’ultimo episodio che ha coinvolto un operaio in un cantiere autostradale presso Parma. 

“Voglio esprimere a nome della Regione il più profondo cordoglio alla famiglia, per questa ennesima tragedia. Ma voglio anche dire che non possiamo limitarci a registrare gli episodi drammatici: è indifferibile l’urgenza di rafforzare con un grande piano nazionale i sistemi di controllo pubblici, abbiamo bisogno di evidenziare gli accordi fatti, le buone pratiche di messa in sicurezza raggiunte nei luoghi di lavoro. Abbiamo bisogno di un grande investimento straordinario nella formazione per affermare la cultura della prevenzione, sia per l’impresa, le professioni, sia per i lavoratori”.

“Bisogna parlare molto di più delle buone pratiche esistenti, e sono tante, per renderle emulative e, per quanto ci riguarda, su sollecitazione del presidente Bonaccini convocheremo il prossimo Patto per il Lavoro con un unico tema all’ordine del giorno: quale progetto e quali azioni adottare per fare prevenzione e mettere in sicurezza il lavoro nel sistema economico e produttivo della nostra regione”.



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