Schiaffi sul muso e calci a un cavallo durante la caccia alla volpe: maestra licenziata

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LONDRA – Una maestra di scuola elementare è stata licenziata per avere picchiato un cavallo al termine di una caccia alla volpe in Inghilterra. Il video dell’episodio, girato segretamente da un gruppo animalista e postato online, era diventato virale sui social media, con più di due milioni di visualizzazioni, suscitando ampie proteste in tutto il Paese. In un primo tempo l’insegnante, Sarah Moulds, era stata sospesa dalla scuola, in attesa di un’inchiesta. Ora le autorità hanno reso noto che ha perso il posto. 

“Posso confermare che il contratto con Sarah Moulds è stato revocato”, ha dichiarato Paul Maddox, direttore generale del Mowbray Education Trust, l’equivalente del provveditorato agli studi di Melton Mowbray, cittadina di 25 mila abitanti vicino a Leicester, nell’Inghilterra centrale. “Siamo impegnati a offrire i migliori standard educativi a tutti i nostri giovani alunni e così continueremo a fare”, ha aggiunto il funzionario. È stato egualmente troncato ogni rapporto con lei da parte del Pony Club locale, un’associazione di equitazione per l’infanzia presso la quale serviva come volontaria: “Condanniamo fermamente le azioni illustrate da quel video”, afferma un portavoce. 

Nel filmato si vede Sarah, in divisa da cavallerizza, che al termine di una caccia alla volpe conduce il suo cavallo verso il camioncino su cui cerca di farlo salire. Per ragioni non immediatamente chiare, la donna lo schiaffeggia sul muso e lo prende a calci con gli stivali. Il video è stato girato da Hertfordshire Hunt Saboteurs (Sabotatori della caccia nella contea di Hertford), un gruppo animalista impegnato a denunciare violenze contro i cavalli.

Messa al bando da più di un decennio durante il governo laburista di Tony Blair per “crudeltà contro gli animali”, che venivano sbranati dai cani, la caccia alla volpe in realtà prosegue sfruttando una legislazione opaca: ora è vietato uccidere deliberatamente la volpe con i cani, ma è permesso inseguirla, sopprimerla con altri metodi o anche con i cani, se questi non vengono esplicitamente incitati a farlo. La Cottesmore Hunt, l’associazione che ha organizzato la caccia alla volpe in cui è avvenuto l’incidente, ha fatto sapere alla Bbc che “disapprova completamente ogni azione del genere e prenderà provvedimenti appropriati in merito”, alludendo alla possibile esclusione dell’insegnante da future cacce.

In Inghilterra è tuttora in corso un aspro dibattito fra chi vorrebbe ripristinare del tutto la caccia alla volpe, appoggiata per lo più da agricoltori e residenti in campagna, e chi vorrebbe una legislazione più rigida che la vieti in ogni sua forma. 

Si tratta dunque di un caso ben diverso dalle polemiche scoppiate alle Olimpiadi di Tokio dell’estate scorsa, quando una pentatleta andò in crisi sulla prova di salto ad ostacoli e la sua allenatrice picchiò il cavallo. In seguito a quella controversia, il Comitato Olimpico ha deciso di cambiare il pentathlon, gara articolata su cinque discipline differenti (scherma, nuoto, tiro a segno, corsa ed equitazione), eliminando l’equitazione. Gli appassionati dell’equitazione ritengono che si debba trovare un equilibrio tra la giusta repressione di episodi inaccettabili e la colpevolizzazione di un intero settore che si basa, in grandissima parte, proprio sull’amore per gli animali.

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