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Schwazer, niente Tokyo: il Tribunale federale svizzero dice no alla sospensione della squalifica

La Republica News
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Si chiudono definitivamente le porte dei Giochi di Tokyo per Alex Schwazer: il Tribunale federale svizzero non ha concesso infatti la sospensione della squalifica di 8 anni inflitta al marciatore azzurro nel 2016 durante le Olimpiadi di Rio. I giudici hanno preso in considerazione anche i pareri (contrari) di Wada, Tas e World Athletics. “Non abbiamo ricevuto nulla, le solite fughe di notizie, leggendo il documento, sembra, purtroppo, vero”. Così l’avvocato, Gerhard Brandstaettere.

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Schwazer si era rivolto alla giustizia della Confederazione dopo l’ordinanza del Gip di Bolzano che lo aveva prosciolto dalle accuse di doping. Il giudice presidente Christina Kiss nelle sue considerazioni ha spiegato che “una domanda di revisione al Tribunale federale non ha effetto sospensivo ma il giudice dell’istruzione può, d’ufficio, o ad istanza di parte, accordarlo nonchè ordinare altre misure cautelari”. Sul documento, di cui riferisce l’agenzia Agi,  si legge che “il 26 aprile 2021 scorso la Fidal (federazione italiana di atletica leggera) ha comunicato al Tribunale federale svizzero di non opporsi alla concessione dell’effetto sospensivo e all’emanazione di misure cautelari, mentre con osservazioni 27 aprile 2021 la Wada, la Iaaf (ora World Athletics) e il Tas propongono di respingere la domanda di misure d’urgenza”. Il Tribunale stabilisce quindi che “l’istanza di conferimento dell’effetto sospensivo e di adozione di altre misure cautelari nella domanda di revisione è respinta”. 



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