Scivolone sessista del candidato: “Dove va una donna senza rossetto?”

La Republica News

“Se una donna è bella per sua natura, ma se non si mette almeno un po’ di rossetto per addobbarla, ma dove va?”. Parole di Luigi Perrone detto Gino: il candidato sindaco di Corato – già per due volte primo cittadino della città, nonché ex senatore – tiene un comizio in piazza a pochi giorni dalle elezioni amministrative. E il paragone è infelice, se non misogino: Perrone parla di verde urbano e opere necessarie per migliorare – o meglio, “addobbare” – l’immagine di Corato, e quando si sofferma sul degrado al cimitero parte il parallelo con la donna “bella per sua natura”, ma incapace di farsi notare “se non si mette almeno un po’ di rossetto”. Perrone, al fianco di Raffaele Fitto sin dai tempi della nascita del suo Conservatori e Riformisti, è in corsa per il Comune (ora commissariato) con il sostegno di otto liste di centrodestra, che includono Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc
di Anna Puricella



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