Scontri Roma, l’appello dell’Anpi: “Sabato con la Cgil grande partecipazione. Facciamo sentire la forza democratica”

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Il primo a fare appello affinché ci sia un’ampia partecipazione anche “da parte di tutti i partiti” è stato ieri il segretario del Pd, Enrico Letta. E oggi a rilanciare l’appello a non mancare alla manifestazione di sabato 16 ottobre della Cgil, Cisl e Uil è l’associazione nazionale partigiani.  “È giunto il momento di far sentire la forza della democrazia italiana”, scrive l’Anpi in una nota in cui richiama tutti a prendere parte al raduno a piazza San Giovanni, a Roma. Una manifestazione nata dopo l’assalto dei No Green pass di sabato scorso alla sede della Cgil della Capitale.  “Le violenze avvenute – si legge nella nota dell’Anpi- rappresentano un salto di qualità nella strategia della eversione nera e richiedono una risposta ferma e durissima da parte di ogni struttura dello Stato. Richiamiamo il governo al suo compito imprescindibile di difesa dell’ordine democratico, della salvaguardia della sicurezza dei cittadini, della tutela delle sedi della vita associata”.

Scontri a Roma, il 19 ottobre l’informativa di Lamorgese alla Camera. E il 20 la mozione Pd sullo scioglimento di Forza Nuova

Per gli scontri di Roma sono stati infatti arrestati numerosi esponenti di Forza Nuova. Proprio per chiedere lo scioglimento di FN e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione fascista il Pd ha depositato alla Camera e al Senato una mozione che sarà discussa il prossimo 20 ottobre.  “Riteniamo encomiabile lo sdegno di tanta parte del Paese, delle forze sociali e politiche, anche oltre i tradizionali schieramenti – sottolinea l’Anpi – e pensiamo che davanti al pericolo eversivo sia necessaria un’unità davvero larga”.

L’ipotesi scioglimento di Forza Nuova sul tavolo di Draghi: un’istruttoria con i giuristi

Per questo motivo, l’associazione dei partigiani invita tutti a “prendere parte alla manifestazione della Cgil Assieme – si legge nel comunicato – denunciamo i silenzi e l’ambiguità dell’estrema destra italiana che, dopo aver tardivamente ostentato un antifascismo di facciata, nega l’evidenza della matrice fascista dell’assalto di sabato”. Tutto questo, però, non basta: “Occorre operare compiutamente per liberare ogni istituzione dello Stato italiano sia dalle infiltrazioni fasciste – conclude l’Anpi – sia dalle eventuali connivenze, e contrastare il pesantissimo malessere sociale su cui puntano i fascisti per scardinare il sistema democratico”.

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