Scontro Conte-Grillo, deputati spaccati in assemblea: “Beppe sbaglia”. “Troppo potere all’ex premier”

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I deputati M5S si sfogano in assemblea dopo aver assistito allo scontro durissimo tra il fondatore del Movimento e l’ex premier. E si dividono. Con Grillo o con Conte? La spaccatura tra gli eletti emerge nel momento forse più drammatico della storia cinquestelle. Ed è tra i gruppi di Camera e Senato che si gioca la partita, 237 parlamentari in tutto, riuniti oggi in due assemblee distinte a Montecitorio e a Palazzo Madama.

Deputati divisi fra Conte e Grillo

“Ricordiamoci che è stato Beppe a portarci qui dentro”, ricorda Stefano Buffagni ai presenti alla riunione serale convocata nell’Auletta dei gruppi alla Camera. L’ex viceministro dello Sviluppo economico prova a fare da paciere: “Per una volta chiediamo noi a Beppe e Giuseppe responsabilità. Vediamoci e capiamo come difendere un sogno comune”. E avverte: “Qualsiasi cosa si deciderà, dobbiamo garantire che ci sarà agibilità coordinata in vista del Quirinale. La nostra nemesi non può finire con Berlusconi al Quirinale perché divisi”.

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“Servono regole condivise, bisogna di rimettere insieme le parti”, il ragionamento espresso dal ministro Federico D’Incà: “Serve uno statuto, dice, “le regole fatte prima non andavano bene”. Il questore della Camera Francesco D’Uva fa appello all’unità: bisogna stare assieme, il Movimento siamo tutti noi, non bisogna ragionare come transfughi. Alberto Zolezzi, grillino della prima ora, si schiera con il cofondatore del M5S: “Servono pesi e contrappesi, non si può dare tutto il potere in mano a una sola persona”. L’ex sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo chiede di preservare i valori del Movimento: “Resti il vincolo dei due mandati”.

Davide Zanichelli critica la scelta di Conte di collocare il M5S nel campo del centrosinistra: “È un errore, noi siamo post ideologici”. Duro nei confronti di Grillo, invece, il vicecapogruppo Riccardo Ricciardi: “Grillo uguale Casaleggio, Beppe vuole farlo rientrare”, attacca il deputato toscano. Che poi rincara: non si può andare avanti con un Movimento il cui garante ha dato del ‘cretino’ il suo presidente del Consiglio. Sulla stessa lunghezza d’onda Gilda Sportiello: “Grillo sta sbagliando”, l’ultima assemblea è stata “uno show di Beppe, senza un momento di ascolto”.

Conte-Grillo, l’ex premier al bivio; sfiduciare Beppe o fare un suo partito

“Conte è stato un ottimo premier ma fare il leader politico è un’altra cosa, non vedo attitudine alla leadership”, il parere dell’ex ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. “Non possiamo votare il progetto politico di Conte a occhi chiusi, non lo conosciamo”, dice il deputato Luigi Gallo, che poi si chiede: “C’era qualcuno che lavorava da tempo per fare una scissione?”. In assemblea prende la parola anche l’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Conte lo abbiamo scelto noi, due volte. Lo stimavamo e lo stimiamo. Lui ha portato i 209 miliardi in Italia… Che facciamo? Rottamiamo le persone come fa Renzi? Sappiamo di aver bisogno di una nuova organizzazione per crescere”, rimarca la parlamentare siciliana. Che aggiunge: “Il M5S non può essere più solo quello delle origini. Ci chiedono soluzioni, non solo proteste… Credo sarebbe opportuno vedere lo statuto per avere consapevolezza e poi decidere”.

Al Senato voci pro-Conte più numerose

A Palazzo Madama, dove si è svolta parallelamente un’assemblea dei senatori, va in onda un altro film: com’era prevedibile, al Senato le voci pro-Conte sono più numerose che alla Camera. Ma anche in questo caso prevale una linea conciliante: “Chiederemo a Conte e Grillo di tornare a dialogare”, spiega un senatore al termine dell’assemblea.

La mappa

Conte-Grillo, dopo la rottura ecco nel Movimento chi sta con chi

Gli eurodeputati: “No a spaccature”

Sulla stessa linea anche gli eurodeputati 5S, che pure hanno tenuto oggi una riunione. Tutti hanno espresso “forte preoccupazione per le sorti del MoVimento 5 Stelle e auspicano che prevalga l’unità”. “Si deve fare di tutto per evitare drammatiche spaccature”, il messaggio che emerge dalla assemblea degli europarlamentari. La delegazione, dunque, si mette a disposizione per contribuire a uscire da questo stallo nel rinnovamento del Movimento 5 Stelle, “inspiegabile agli occhi dei cittadini. Bisogna fare un ulteriore, doveroso, tentativo per avvicinare le posizioni partendo dal lavoro fin qui svolto. A volte serve fare un passo indietro per farne due in avanti. Insieme.

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