Scudetto Napoli, a Varese tifosi aggrediti e la scritta “Vesuvio facci sognare” sui muri di una scuola. E il sindaco espone la bandiera azzurra sul Comune

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La notte scorsa si sono verificate aggressioni nel centro di Varese, nei confronti di alcuni tifosi del Napoli, durante i festeggiamenti per lo scudetto.

Tra le segnalazioni, anche l’auto di un tifoso partenopeo colpita a bottigliate, mentre l’uomo si trovava all’interno con i suoi figli. A quanto emerso diversi gruppi di tifoserie avversarie si sono riversate in strada aggredendo verbalmente i tifosi napoletani scesi in piazza.

Altri due automobilisti sarebbero stati insultati e malmenati. Sulla vicenda indaga la Digos di Varese, che ha già acquisito alcune immagini di telecamere di videosorveglianza.

Ma tra gli episodi c’è anche quello segnalato dal senatore dem Alessandro Alfieri su Twitter: qualcuno ha imbrattato la facciata della scuola primaria Marconi nel quartiere Bizzozero con la scritta “Vesuvio facci sognare” e con un’altra altrettanto offensiva. Commenta Alfieri: “Quanto è accaduto ieri sera a Varese a causa di alcuni estremisti (eviterei di definirli tifosi del varese, che sono invece persone appassionate e non violente) durante i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli è inaccettabile e deve essere fermamente condannato. Il lancio di pietre sulle macchine, la facciata della scuola di Bizzozero imbrattata e gli atti di violenza contro i tifosi napoletani nel centro cittadino meritano la massima attenzione e una forte risposta da parte di tutte le autorità coinvolte. Episodi come questi non devono ripetersi nella nostra città”. Le scritte sono state coperte in mattinata.

Il sindaco Davide Galimberti ha deciso di rispondere ai violenti con un gesto simbolico: “Abbiamo deciso di esporre la bandiera del Napoli perché in quest’occasione sono avvenute aggressioni fisiche e danneggiamenti ad edifici pubblici. Varese non è questo. Ma terra di sport con tutti i suoi valori migliori. Non vogliamo comportamenti inaccettabili, al netto dello sport o della squadra coinvolta. Varese è città di sport. E lo sport è festa, lo sport è divertimento e deve esserlo per tutti! Famiglie, giovani, bambini, adulti…Tifare la propria squadra in tutti i modi pacifici, colorati, rumorosi, divertenti è una delle parti più belle dello sport e tutti devono sentirsi liberi di farlo, in ogni città e paese. Varese gioisce per le sue vittorie casalinghe, come di recente per basket e hockey, ma è anche città dove tutti possono festeggiare la propria squadra. Quanto accaduto a Varese, gli scontri e le scritte sui muri, è da condannare fermamente poiché si tratta davvero di qualcosa di inaccettabile. Una ventina di persone non possono e non devono rovinare un momento di gioia sportiva”.

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