Scuola, a Roma si riparte con mascherine e classi dimezzate

Libero Quotidiano News

14 settembre 2020
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Roma, 14 set. (askanews) – Eccitazione mista a preoccupazione i sentimenti che hanno prevalso questa mattina all’ingresso delle scuole romane per il tanto atteso ritorno in classe nell’era post-Covid.
“Spaventati”, dice una mamma. “Emozionante, perché il primo giorno della scuola media. Siamo fiduciosi, seguiamo i protocolli”, aggiunge un’altra. “Non lo sappiamo ancora, lo dobbiamo vedere”, ammette una terza.
Mascherine portate da casa, gel igienizzante nello zainetto, ingressi scaglionati, genitori che non possono entrare negli istituti e tante nuove regole da rispettare.
“Hanno previsto di non fare più come gli altri anni e tenere materiale all’interno per tutta la settimana, ma hanno un kit con igienizzanti, mascherine, contenitori per scarti etc”.
Alla scuola primaria Villa Lazzaroni, nel quartiere Appio Latino (Municipio VII), la mensa è in funzione da subito, i genitori nei giorni scorsi hanno aiutato a risistemare le aule e in attesa dei banchi monoposto alcune classi numerose sono state divise. L’organizzazione nel complesso sembra aver funzionato:
“Hanno creato delle prime più piccole, rispetto agli altri anni, in modo tale da avere più distanziamento e per quanto riguarda le classi superiori sono state un po’ smembrate a turnazioni in modo da avere più separazioni tra i bambini. Poi abbiamo ancora i banchi biposto, per cui abbiamo la mascherina obbligatoria per tutto il tempo, però ci abitueremo”, spiega questa mamma.
Un po’ di assembramenti all’ingresso sono stati inevitabili:
“Le prime e le seconde entrano dall’altra parte, terza, quarta e quinta da qui, però oggi c’è stato il caos, un delirio, altro che non assembramenti”, si sfoga questa mamma.
“Io ieri sera ho sentito Azzolina a Live-Non è la D’Urso ‘le scuole non hanno mai visto nelle loro tasche così tanti soldi’, dove sono questi soldi che al 5 di settembre nemmeno una pitturata era stata data a questa scuola? È stata data una pitturata ai bagni, stop”, aggiunge.
Anche alla scuola media statale “Grazia Deledda” per rispettare il distanziamento in aula, ad esempio nelle prime, si sono create delle classi di massimo 14-19 alunni.
“Non sappiamo dentro che condizioni troveranno, intanto noi ci siamo organizzati con le mascherine, il gel e quant’altro”, racconta una mamma.
“Per ora io so che hanno diviso le classi, hanno fatto delle classi piccole, non so se è una cosa definitiva, perché delle classi così piccole richiedono un grande numero di personale, di docenti”, aggiunge un’altra.
Non ha riaperto invece la scuola primaria Garibaldi, in via Mondovì. La nuova dirigente scolastica, insediatasi il 1 settembre, non è riuscita a organizzare il rientro in classe e ha preferito rimandare l’apertura al 24 settembre, come è stato comunicato alle famiglie solo venerdì, dopo avere inviato gli orari e le modalità di entrata e uscita. Quel giorno è anche stato indetto uno sciopero del personale della scuola.



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