100226396 454cd378 3e09 49d4 af7a f56f039c2a19

Scuola, Bianchi: tra 10 anni un milione e 400mila studenti in meno. “Ma abbiamo bisogno di più insegnanti”

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

100226396 454cd378 3e09 49d4 af7a f56f039c2a19

Aumentare il tempo scuola. E’ uno dei passaggi affrontati, nella sua relazione alla Camera, dal ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi. E per questo occorrono più docenti. “Il  Mef ci ha confermato l’organico dello scorso anno, ma ci ha anche dato qualcosa in più per il sostegno e il potenziamento” nonostante, ricorda il ministro, nei prossimi dieci anni avremo tra i banchi un milione e 400mila ragazzi in meno. Ma “occorre ridefinire la numerosità delle classi e il dimensionamento istituti, per questo abbiamo bisogno di più insegnanti e più dirigenti”.

Altro punto, la riforma di Viale Trastevere. “Il ministero così come è oggi, non è più in grado di organizzare la specificità e la complessità dei compiti – dice Bianchi –  Stiamo ampliando l’età dell’educazione dai zero anni ai 6, ma a che dopo i 18 con la formazione post-diploma e continua: serve un dipartimento che si occupi di formazione tecnica superiore, dobbiamo mettere mano all’organizzazione del ministero e degli organi decentrati”. L’obiettivo è creare un dipartimento che si occupi di formazione tenica superiore e di formazione permanente. “Poi vanno rafforzate le strutture del sistema scolastico: il Piano di ripresa e resilienza ci aiuta moltissimo basta pensare agli investimenti per la fascia dei più piccoli”, ha aggiunto.

Il ministro presenta le linee programmatiche del suo mandato alle Commissioni congiunte Istruzione del Senato e Cultura della Camera. Altro tema, quello più caldo in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico: i docenti precari. Bianchi parla di reclutamento e del “transitorio”, ovvero “come recuperare coloro che hanno accumulato esperienza e che hanno bisogno di stabilità: su quasi 700 mila posti comuni, abbiamo oltre 200mila docenti a tempo determinato con situazioni diverse. La cosa sbagliata e trattarli tutti allo stesso modo, sono persone con titoli e esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito diversi e permettere di far confluire queste persone all’interno di una visione stabile per far partire la macchina di una assunzione regolare e continua”.



Go to Source