Sean Penn, appello per l’Ucraina: “Boicottare gli Oscar se non parlerà il presidente Zelensky”

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Sean Penn invita Hollywood a boicottare gli Oscar se Zelensky non sarà invitato o non gli sarà consentito di parlare, ha detto alla Cnn. “Mi auguro che ci sia un boicottaggio e un abbandono della cerimonia”, ha sottolineato nel corso dell’intervista.

L’attore e regista, che fa parte del cast del film in concorso Licorice Pizza e che ha già vinto ben due statuette durante la sua carriera, ha provato in prima persona le conseguenze del conflitto in Ucraina: nel momento dello scoppio del conflitto era a Kiev per un documentario quando la Russia ha lanciato l’offensiva contro il Paese, e per mettersi in salvo ha dovuto raggiungere a piedi il confine con la Polonia.

“L’Ucraina è la punta di diamante della lotta per i sogni della democrazia” ha detto l’attore statunitense, che ha attivato la sua fondazione umanitaria Core per aiutare i rifugiati in Polonia. “Se la lasciamo a combattere da sola – ha aggiunto – perdiamo la nostra anima come America”.

L’ipotesi di una finestra ‘istituzionale’ dedicata al conflitto era stata scartata dagli organizzatori per evitare un contrasto troppo stridente con i momenti di intrattenimento e il clima di festa, ma il produttore dello show Will Packer ha assicurato che si starebbe ancora valutando la possibilità di un contributo in video del presidente ucraino, ipotesi rilanciata nelle ultime ore dal New York Post. Ma al conflitto in corso sicuramente faranno riferimento molti degli artisti nei loro discorsi o anche semplicemente con un piccolo gesto, come accaduto ai Sag Award.

O con un gesto decisamente più plateale, come quello fatto da Rebel Wilson introducendo ai Bafta l’esibizione di Emilia Jones, protagonista del film Coda.

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La guerra è comunque stata oggetto di interventi pubblici, durante le diverse cerimonie per i premi cinematografici che hanno preceduto gli Oscar. “Siamo con le centinaia di migliaia di rifugiati in fuga dalla guerra, sia ucraini che di altre etnie e nazionalità”, ha detto l’attrice Kristen Stewart durante gli Spirit Awards per il cinema indipendente. La presentatrice Megan Mullally è stata ancora più schietta nella sua denuncia: “Penso di parlare a nome di tutti quando dico che speriamo in una soluzione rapida e pacifica… soprattutto ‘Vaffa…. e vai a casa Putin'”, ha detto.

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