Selfie con i pazienti della terapia intensiva per il deputato leghista Gusmeroli: “Una visita del cuore”

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Ha fatto un giro di oltre un’ora nelle terapie intensive e sub intensive dell’ospedale di Borgomanero. Ha salutato i ricoverati, quelli coscienti, ha parlato con i medici e gli infermieri. Poi ha scattato dei selfie. Che sono finiti in un lungo post sulla pagina Facebook. I volti sono coperti, ma il dolore è in primo piano. Il protagonista di quella che lui stesso definisce un “visita del cuore e nel cuore dei reparti di terapia intensiva” è Alberto Gusmeroli, deputato della Lega ex sindaco, ora vice sindaco di Arona, sul Lago Maggiore. Sostiene di essere stato invitato dalla direzione sanitaria e di aver accolto la proposta fatta per “dare voce a ciò che succede vicino alle nostre case, ciò che spesso vediamo in tv solo parzialmente e non pensiamo di avere a pochissimo da noi. Me l’hanno chiesto e ho accettato”. Tra i ricoverati,  anche il fratello di un suo amico, morto per Covid un paio di settimane fa. “E’ stata l’occasione per avvisare alcuni parenti di persone ricoverate sulle condizioni dei loro cari”.

Il deputato della Lega Gusmeroli 

In questi reparti le visite sono vietate, sono luoghi in cui si sta soli e troppo spesso si muore soli, senza il conforto degli affetti, anche se nei momenti particolarmente critici la direzione sanitaria autorizza il saluto dei familiari, ovviamente nel rigido rispetto delle regole. 

Il parlamentare Gusmeroli però è entrato, “invitato – dice – dalla direzione dell’ospedale per testimoniare che non si tratta di cose lontane, ma vicine a noi”. Lo racconta passo passo. Dalla vestizione, con tanto di camice autografato “Gus”, diminutivo del suo cognome, all’incontro con alcuni concittadini, “Roberto e Gaetano di Arona…Roberto che tra oggi e domani va, fortunatamente, in reparto subintensiva covid mentre Gaetano gli aspetta almeno un altro mese o forse due terribili mesi”. Il deputato descrive i letti pieni, dei reparti con “le luci accese tutto il giorno” dove “si perde il senso del tempo, si confonde il giorno e la notte”.

Gusmeroli incontra poi medici e infermieri in prima linea, raccoglie la loro fatica e i loro racconti. Come quello del primario della subintensiva Gianluca Airoldi “di una persona che dopo giorni e giorni di casco gli ha chiesto di farlo morire perche? non gli sembrava piu? vita”, o dei “diversi casi terribili e le difficili decisioni quando si e? fatto di tutto e non si riesce a salvare i malati”. Il post si conclude con l’invito con il ringraziamento a medici e infermieri e l’invito a rispettare le regole: “ricordiamoci delle tre regole, mascherina, distanziamento e pulizia – scrive – e del saturimetro, come Comune per chi non puo? permetterselo lo diamo gratis”.

La direttrice generale dell’azienda sanitaria di Novara Arabella Fontana spiega i motivi dell’invito. “I nostri operatori sul campo sono davvero esausti e preoccupati perché abbiamo una recrudescenza della pandemia, con tante persone che arrivano in pronto soccorso anche con sintomi gravi. Per questo c’è bisogno di sentire vicino le istituzioni. La settimana scorsa ha fatto la stessa esperienza il sindaco di Borgomanero, e voglio ringraziarli per aver accettato. Il nostro erano un duplice obiettivo – aggiunge – da un lato far comprendere, anche tramite i rappresentanti delle istituzioni quando è importante rispettare le regole per evitare di arrivare in ospedale, dall’altro far sentire gli operatori sostenuti e confortati dalle istituzioni che si facciano portavoce di ciò che accade negli ospedali”. 

Le reazioni. Chi ha autorizzato la “passerella del dolore”? E cosa possono pensarne “quei familiari che non hanno potuto salutare i propri cari, che sono morti senza il conforto di un volto amico”. Il centrosinistra prende posizione sulla visita del deputato leghista e vicesindaco di Arona, Alberto Gusmeroli nei reparti di terapia intensiva dell’ospedale di Borgomanero. Visita alla quale Gusmeroli è stato invitato dall’Asl, come già chiarito della direttrice Arabella Fontana, ma che sta provocando una scia di polemiche anche per il resoconto che il parlamentare ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, dove compaiono anche selfie con i malati attaccati al respiratore e sotto il casco. “C’è qualcosa che “stona” – sostiene il consigliere regionale del Pd Domenico Rossi – Il problema non è la visita in sé. E’ un bene che chi ha incarichi istituzionali decida di recarsi di persona nei luoghi più esposti per rendersi conto di come funzionano le cose, per portare solidarietà ai lavoratori e ai pazienti o anche per dare un messaggio alla cittadinanza. Ma tutto questo va fatto con estremo rispetto e senza cedere alla logica della spettacolarizzazione del dolore”. Secondo Rossi il rischio è “mancare di rispetto a tutti quei familiari che non hanno potuto salutare i propri cari, che sono morti senza il conforto di un volto amico”. Più duro Marco Grimaldi di Luv che chiede un ulteriore chiarimento ai vertici Asl. “Chi ha permesso una passerella come questa nel totale disprezzo dei pazienti e della loro sofferenza? I vertici dell’Asl chiariscano” dice e aggiunge: “Se i parlamentari leghisti vogliono dare testimonianza di come vanno le cose in Piemonte, chiedano all’assessore Icardi come mai solo il 54 per cento degli over 80 piemontesi ha ricevuto la prima dose di vaccino e solo il 13 la seconda o com’è possibile che si stiano esaurendo i posti in rianimazione per i pazienti non Covid, invece di fare della pornografia sulla pelle di chi rischia la vita”. Anche tra i leghisti il gesto del collega novarese ha creato più di una perplessità. Nessuno per ora si espone ma in molti non hanno gradito la pubblicazione delle foto sui social che inevitabilmente hanno scatenato polemiche.  

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