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Sì alla Tav, alla Ztl e al ritorno dei botti a San Giovanni: tutti d’accordo nel primo faccia a faccia dei candidati alle primarie

La Republica News
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Tutti d’accordo sul ritorno dei botti per festeggiare San Giovanni il 24 giugno tra i candidati alle primarie. Con alcune sfumature. C’e’ chi vorrebbe un ritorno ai fuochi d’artificio, con tutte le accortezze per la salute degli animali domestici, come il civico Francesco Tresso, oppure chi pensa ad un referendum tra i torinesi, come il Dem Stefano Lo Russo, d’accordo il competitor Pd Enzo Lavolta sulla formula. Anche Igor Boni ai droni preferisce i botti, “ma non è la cosa più importante in questo momento”. Il San Giovanni è stato solo uno dei temi affrontati nel primo dibattito organizzato dalla Fondazione Benvenuti in Italia alla Fabbrica delle E. Altri temi che uniscono: la Tav. Tutti d’accordo, anche se Tresso sottolinea “che bisogna parlare con i No Tav delle questioni ambientali. Perché il tema della Tav si è troppo ideologizzata”.

Enzo Lavolta (agf)

“No ad accordi con i 5 Stelle“, dicono Boni e Lo Russo e il capogruppo dei Dem sottolinea che “questo tema è autoreferenziale, interessa al ceto politico. Alle persone, ai torinesi no – dice – chiedono di parlare di lavoro, casa e ambiente, non se si fa l’accordo o meno con i 5 Stelle. C’è una città reale”. Più aperto Lavolta, che ribadisce la necessità di “lavorare insieme sui temi che ci accomunano” e Tresso, che invita a ragionare insieme per “non perdere alcune circoscrizioni lasciandole alle destre”, più critici gli altri due. “La nostra coalizione non può avere ambiguità e deve presentare una proposta alternativa che sia attrattiva anche per gli elettori 5 Stelle” dice Boni, mentre Lo Russo ritiene che questo sia un tema “che non interessa i cittadini” e ricorda di aver “sottoscritto, come gli altri candidati, un documento che impegna la coalizione in un certo senso e non credo che il vincitore delle primarie sarà un imperatore che deciderà da solo”.

Igor Boni (ansa)

Si alle bici, ma alcuni interventi andrebbero cancellati e rivisti: come le case avanzate, oppure una delle due corsie su via Nizza oppure in corso Vittorio. Sulla ztl posizione diverse: no al road pricing per Lo Russo, almeno fino a quando non ci sarà la metro 2 del metro, mentre Tresso è d’accordo con la proposta di Appendino e dei 5 Stelle. Igor Boni dice si al pedaggio per finanziare le opere, ma prende a riferimento Parigi per le pedonalizzazioni, anche Lavolta (d’accordo Lo Russo) pensa più alle pedonalizzazioni.

Francesco Tresso (ansa)

Un tema caldo per Torino come la difesa dell’automotive trova concordi i quattro candidati. Per Lavolta la “città merita di continuare a preservare le sue competenze, mentre Boni, Tresso e Lo Russo sottolineano che la Città deve avere “un’interlocuzione continua e diretta con Stellantis” e che “le politiche industriali devono tornare al centro dell’agenda politica nazionale e Torino può e deve giocare un ruolo da protagonista”.

Stefano Lo Russo (agf)

E poi la sicurezza, che per Tresso significa anche “lavoro, salute, servizi diffusi e di prossimità, non solo videosorveglianza” e che per Lo Russo è un tema che “è pericoloso lasciare alla destra” e che “è un valore della sinistra, perché se vogliamo essere sinistra dobbiamo occuparci delle persone fragili, agendo sulle cause che generano l’insicurezza”.



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