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Si impicca al Cpr di Torino il migrante della Guinea aggredito a Ventimiglia

La Republica News
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Si è suicidato nella notte un ragazzo di 23 anni originario della Guinea, in isolamento al Cpr di Torino per motivi sanitari, si è impiccato utilizzando le lenzuola in dotazione nella sua camera. Il giovane era ospite del Cpr dopo che lo scorso 9 maggio era stato aggredito a Ventimiglia da tre persone, subito identificate e denunciate. In quell’occasione era stata accertata la sua irregolare presenza sul territorio nazionale.

I tre uomini tutti identificati, rispettivamente di 38, 44 e 28 anni, originari di Agrigento i primi due e di Palmi il più giovane, sono tutti residente a Ventimiglia, e sono stati denunciati a piede libero per lesioni senza l’aggravante dell’odio razziale.

A scatenare la furia dei tre uomini sarebbe stato il tentativo di furto di un telefonino da parte del migrante al più anziano dei tre. Da qui l’inseguimento della vittima e l’aggressione con corpi contundenti ripresa da un residente con il telefonino. Il filmato, postato su Facebook, ha fatto in pochi minuti il giro della rete e ha consentito agli investigatori di identificare in poche ore gli autori dell’aggressione. Nei loro confronti il Questore di Imperia ha chiesto tre misure di prevenzione. Un avviso orale che è precondizione per proporre al Tribunale di Imperia la sorveglianza speciale.

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Nel filmato postato da un utente su Facebook si vedevano due persone armate di bastone e di una specie di tubo che, assieme a una terza persona a mani nude, rincorrevano il ragazzo e lo picchiavano con ferocia, anche quando era ormai a terra. Oltre alle grida dello straniero aggredito, nel filmato si sentiva la voce in sottofondo di una donna che urla: “Lo ammazza”, “Lo sta ammazzando”, “scendete, aiutatelo che lo stanno ammazzando”.



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