Sigarette, rincari fino a 36 centesimi per i prezzi con l’aumento delle accise

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MILANO – L’aumento delle accise sulle sigarette così come previsto dall’ultima bozza di Legge di Bilancio porterà un aumento dei prezzi nel solo 2023 fino a 36 centesimi per un pacchetto da 5 euro, destinati  a salire di altri 16 centesimi l’anno successivo e 10 nel 2025. Sono le stime formulate da Bat Italia, grande gruppo del settore del tabacco presente nel Paese con marchi come Rothman e Lucky Strike, che parla di riforma “anticoncorrenziale, in quanto determina un aumento non omogeneo della fiscalità delle sigarette in relazione a diverse fasce di vendita”.

L’incremento sarebbe quindi variabile a seconda delle diverse fasce. Per un pacchetto da 6 euro Bat Italia stima un rincaro di 21 cent nel 2023, a cui seguirebbero due ulteriori da 4 cent nel 2024 e nel 2025. Rialzi più marcati per i pacchetti da 5,50 euro, che vedrebbero un rincaro da 28 cent nel 2023 e da 4 cent nel 2024 e nel 2025. Per i pacchetti da 4,80 i rincari sarebbero più modesti il prossimo anno (+9 cent) e più alti nel 2024 (+16 cent) e nel 2025 (+10 cent). L’effetto complessivo è che per un pacchetto da 5 euro, che oggi rappresenta più della metà del mercato, entro il prossimo triennio l’aumento sarebbe di 62 centesimi.

Sigarette, con l’aumento delle accise salgono i prezzi. Ma il governo congela i rincari per quelle elettroniche

L’azienda poi punta al dito sulla rimodulazione delle accise sul tabacco riscaldato. In sostanza il governo ha spalmato lungo più anni un aumento che doveva scattare dal prossimo anno. In questo modo, è la stima di Bat Italia, si rinuncia a un maggior gettito stimato in 100 miloni, e che verrebbe invece secondo il gruppo recuperato dalle sigarette tradizionali.

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