Silvia Romano, i Ros nella sede di Africa Milele: acquisiti documenti e pc

La Republica News

Perquisizioni da parte dei carabinieri del Ros nella sede della onlus Africa Milele, a Fano, nell’inchiesta a carico di ignoti, sul sequestro di Silvia Romano. Da quanto si apprende, la Procura di Roma ha acquisito documenti relativi alle attività della associazione e materiale informatico: i carabinieri avrebbero copiato alcuni hard disk e il contenuto dei telefoni. Si tratta di un controllo anche per verificare le condizioni di sicurezza in cui si trovava la giovane volontaria al momento del rapimento, avvenuto in Kenya il 20 novembre 2018.CronacaAllah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrandocomunità dei musulmani d’Italia “La luce news”. Nel video numerosi cittadini musulmani che vivono in Italia la salutano, dopo che ha spiegato appena rientrata in Italia di essersi convertita all’Islam e di aver preso il nome di Aisha.Negli ultimi giorni la volontaria, tornata in Italia il 10 maggio dopo un sequestro durato 18 mesi, è stata travolta dalle critiche per aver abbracciato la religione islamica, subendo un’ondata di odio anche sui social. “Non arrabbiatevi per difendermi, il peggio è passato”, aveva commentato la giovane ringraziando tutti coloro che le sono stati di supporto e raccontando le prime sensazioni provate al rientro. In quei pensieri l’ombra del disagio provato nel ricevere tanti commenti offensivi, a cominciare dall’abito tradizionale somalo che indossava quando è tornata a casa: “Non vedevo l’ora di scendere da quell’aereo perché per me contava solo riabbracciare le persone più importanti della mia vita, sentire ancora il loro calore e dirgli quanto le amassi, nonostante il mio vestito”.

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