Silvio Berlusconi, oggi le dimissioni dall’ospedale San Raffaele dopo otto giorni di ricovero

Pubblicità
Pubblicità

Questa volta, per dirla con il fratello Paolo, è stata una “batosta”. Ma, “dopo giorni molto brutti”, Silvio Berlusconi era in “ripresa” tanto da essere dimesso dal San Raffaele nelle prossime ore, probabilmente poco prima dell’ora di pranzo. L’ex premier non incontrerà la stampa ma, come era già accaduto a settembre del 2020 dopo il ricovero per Covid (“La prova più pericolosa della mia vita”), potrebbe leggere una breve dichiarazione. Arrivando, magari, a rivendicare un ruolo da protagonista nella rielezione di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica. Proprio quello stesso ruolo che il leader di Forza Italia aveva sognato per se stesso.  

Berlusconi è stato ricoverato otto giorni fa nella suite al sesto piano del padiglione Diamante dell’ospedale fondato da don Verzè. E da lì, da quel leggendario appartamento da 300 metri quadrati con tanto di sala riunioni, ha seguito la settimana delle elezioni presidenziali. E’ ancora da lì che, sabato scorso, prima della votazione decisiva, aveva chiamato Mattarella per assicurare il suo sostegno, avevano spiegato fonti di Forza Italia: “Qualche giorno fa, per senso di responsabilità e nell’interesse del Paese, avevo rinunciato alla mia candidatura, anche per favorire una soluzione unitaria”, aveva aggiunto lui stesso poco dopo.  

Durante i primissimi giorni del nuovo ricovero Berlusconi, seguendo i consigli dei medici con in testa Alberto Zangrillo e della famiglia, ha ricevuto poche visite. Oltre ai figli, al fratello e alla fidanzata Marta Fascina, il leader di Forza Italia ha incontrato gli amici di sempre, Marcello dell’Utri, Fedele Confalonieri e Adriano Galliani. Una telefonata con gli auguri di pronta guarigione anche dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

L’ex premier ha espresso piena soddisfazione per la scelta del secondo mandato al Quirinale per Sergio Mattarella. E anche ieri, uscendo proprio dal San Raffaele dove era stata a fargli visita, la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli spiegava: “Non è vero”, come dice la leader di Fdi Giorgia Meloni, “che all’inizio il centrodestra fosse compatto contro la riconferma di Sergio Mattarella. Sapevamo che all’inizio Mattarella non aveva dato disponibilità, per cui avevamo il dovere di trovare una figura politica che potesse tenere insieme questa maggioranza – ha chiarito Ronzulli -. Mattarella non era affatto escluso, tant’è che poi ci siamo arrivati. Forse c’era bisogno di maturità, di fare dei tentativi, di dialogare, di confrontarci con le varie forze politiche così di tanti tra loro”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source