Sinner domina Murray e vola ai quarti a Dubai

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Jannik Sinner ha centrato, per la seconda volta di fila, i quarti di finale al “Duty Free Tennis Championships”, ricco torneo ATP 500 dotato di un montepremi di 2.949.665 dollari che si sta disputando sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Meno di ventiquattro ore dopo il sofferto successo d’esordio contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, n.43 ATP, con i tre match-point annullati, il 20enne di Sesto Pusteria, n.10 del ranking e quarta testa di serie, al rientro nel circuito dopo i quarti di finale raggiunti agli Australian Open e pochi giorni dopo aver iniziato a lavorare con il nuovo allenatore Simone Vagnozzi, al secondo turno ha offerto una prestazione senza sbavature superando 7-5 6-2, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, il britannico Andy Murray, n.89 ATP, in gara grazie ad una wild card, trionfatore a Dubai nel 2017. L’altoatesino vincendo il nono match sui dieci disputati quest’anno si è così preso la rivincita con il 34enne scozzese di Dunblane che si era aggiudicato in due set l’unico precedente, negli ottavi di Stoccolma l’autunno scorso.

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Sinner piazza un parziale di cinque game di fila

Primo set equilibrato più nel punteggio che non nella realtà: al di la delle due palle-break salvate dall’ex numero 1 del mondo nel quinto gioco, Jannik ha dato fin da subito la sensazione di avere molta più energia da spendere, nonostante un inizio abbastanza disastroso con il diritto. Quando anche questo colpo ha cominciato a funzionare il match è girato e Sinner, dopo aver strappato il servizio a Murray (improvvisamente mollato dalla prima) nell’undicesimo gioco, si è assicurato il primo parziale aggiudicandosi 12 degli ultimi 15 punti. Il mood positivo dell’azzurro è proseguito nella seconda frazione dove, a suon di drop-shot micidiali, ha centrato il break già in avvio portando poi a cinque la striscia di game vinti consecutivamente (2-0). Lo scozzese ha fermato l’emorragia dopo aver rischiato il doppio break (2-1) ma, non più efficace con le sue geometrie difensive, nel quinto gioco alla quarta palla-break ha ceduto di nuovo la battuta (4-1). Pochi minuti e Jannik ha rapidamente archiviato la questione-rivincita chiudendo al terzo match-point e siglando il 6-2 con una prima robusta che ha costretto Murray a tirare fuori la risposta.

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“Nervoso all’inizio ma soddisfatto di questo match”

“Ero un po’ nervoso all’inizio perché avevo perso contro di lui  – ha commentato Sinner a caldo -. Ho cercato di essere concentrato e di non pensare a chi avevo di fronte: lui ha vissuto momenti complicati, ha subìto operazioni, non posso che augurargli il meglio. Ho cercato di essere continuo fin dall’inizio e sono molto soddisfatto per questa vittoria”. L’altoatesino, rientrato nel circuito dopo quasi un mese (l’ultimo match ufficiale era stato la sconfitta contro Tsitsipas nei quarti degli Australian Open lo scorso 26 gennaio), durante il quale c’erano stati lo stop per la positività al Covid-19 e la separazione dallo storico coach Riccardo Piatti, ha messo a referto 4 ace contro un solo doppio fallo, il 70% di prime in campo con il quale ha ottenuto l’83% dei punti e non ha concesso palle-break: per lui 28 vincenti a fronte di 17 gratuiti (13 contro 18 il bilancio di Murray).

Nei quarti trova Hurkacz, amico e compagno di doppio

Giovedì nei quarti – i sedicesimi in carriera per lui – Sinner troverà dall’altra parte della rete il polacco Hubert Hurkacz, n.11 ATP e quinta testa di serie, amico e compagno di doppio dell’altoatesino anche in questo torneo: uno pari il bilancio dei precedenti, con il 25enne di Wroclaw vincitore in finale nel Masters 1000 di Miami lo scorso anno e l’azzurro a segno nel round robin delle Nitto ATP Finals di Torino a novembre.

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