Smart working e centro estivo: nel primo spazio dove genitori e figli lavorano e giocano in pace

La Republica News

Si chiama Smart Countryard ed è un progetto lanciato dall’associazione Sloworking di Vimercate (MB) che coniuga la possibilità di lavorare in smart working all’interno di uno spazio condiviso, a quella di poter portare con sé i figli e affidarli alle educatrici di un centro estivo per giocare, fare compiti o attività di laboratorio. “Durante il lockdown – spiega una delle ideatrici del progetto, Silvana Loffredo – sono aumentati i lavoratori in smartworking. Ma gestire casa, famiglia e lavoro da remoto per molti è stata un’impresa. Da qui nasce la nostra intuizione”. Il costo del centro estivo, pari a 25 euro, è stato pensato per garantire la massima accessibilità alle famiglie che possono scegliere, con una maggiorazione, di rimanere a lavorare nel coworking gestito durante l’anno dall’associazione.

“Questo è un ottimo servizio perché – spiega Paolo, padre e libero professionista – abbiamo la possibilità di lavorare e non dover gestire ogni cinque minuti i bambini, che giustamente si comportano da bambini. Sarebbe fantastico se lo potessero avere tutti”. “A me ha salvato la vita perché – racconta Daria, esperta di marketing per una multinazionale tedesca – mi ha dato la possibilità di andare a lavorare in coworking, con mio figlio nell’altra stanza, oppure di rimanere a casa se obbligata dal lavoro”.

Proprio il lockdown ha evidenziato le difficoltà della condizione femminile, con donne divise fra il ruolo di madri, lavoratrici e casalinghe: “Questo è innegabile – dice ancora Silvana Loffredo – ma noi non ne facciamo una questione di genere. Lavoriamo sull’empowerment femminile come su quello maschile”.

Video di Andrea Lattanzi



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