Sondaggi, il Pd chiude il 2021 come primo partito. Testa a testa tra Fdi e Lega. Fi in lieve crescita con la candidatura di Berlusconi

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Il 2021 si chiude nel segno del Pd. Il partito di Enrico Letta si consolida al primo posto nei sondaggi di tutti gli istituti demoscopici: da Euromedia Reserch (21,3%) a Ipsos (20,7%), da Swg (22,2) a Demopolis (21,4), da Tecnè (21,7) a Ixè (22,4) con la sola eccezione di Termometro politico che dà in vantaggio di un punto Fratelli d’Italia: 21,1 a 20,1. Forse anche grazie a questi dati Letta viene descritto come uno dei leader meno spaventati da un possibile ritorno alle urne.

Al secondo posto Fratelli d’Italia, quasi per tutti i sondaggi. Con una media del 19,5%. Ma per Ipsos e Ixè c’è stato il controsorpasso. Il partito di Meloni cioè sarebbe stato scavalcato da quello di Salvini dopo settimane di predominio in casa del centrodestra. Fdi viene dato rispettivamente – da questi istituti – al 18,8 e al 17,4%. La sfida resta apertissima, e al momento Meloni e Salvini sembrano volersela giocare soprattutto in chiave Quirinale. Dove i due leader seguono schemi diversi.

La Lega – più di governo che di lotta nelle ultime ore – guadagna in media qualche decimale, oscillando tra il 20,1 di Ipsos e e il 17,8 di Euromedia research. Per la maggior parte dei sondaggisti resta però al terzo posto.

E i 5Stelle? In media registrano ancora una flessione confermando la difficoltà del travaso di consensi di Giuseppe Conte verso il Movimento. Ma il calo è più ridotto rispetto alle rilevazioni precedenti e Ipsos registra addirittura un’inversione di tendenza con un incremento di quasi un punto percentuale, dal 15,5 al 16,4%. Di sicuro i grillini hanno puntato molto su alcune rivendicazioni in tema di manovra, ora all’esame finale del Parlamento.

Forza Italia registra un lieve progresso, in media ottiene nei vari sondaggi poco più dell’8 per cento. Gli azzurri approfittano in parte del momento di visibilità del leader, Silvio Berlusconi, in pratica autocandidato al Colle, ma non c’è un vero exploit.

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Staccati tutti gli altri partiti, dalla galassia centrista a Europa verde alla sinistra. Che quasi mai superano la soglia di sbarramento del 3%. Azione di Calenda sembra avere il consenso meno ridotto, raggiungendo addirittura – secondo Swg – il 4%. Ancora in calo Italia Viva, dello 0,3% secondo la supermedia Agi/Youtrend: al 2,3%. Coraggio Italia, dove entra nella rilevazione, è intorno all1%. Eppure sono proprio queste forze centriste si presentano come l’ago della bilancia nella sfida per il Quirinale. Quanto ai partiti dell’area di sinistra e ambientalista – Articolo 1, Sinistra italiana e Europa verde – si attestano tutti intorno al 2%.

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