Sondaggi politici, dal salario minimo al Superbonus. Poi De Angelis e Vannacci. Effetto boomerang per Meloni dopo l’estate: FdI perde oltre un punto

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Superbonus, reddito di cittadinanza e salario minimo. E poi Marcello De Angelis, Roberto Vannacci e anche Andrea Giambruno, con le loro dichiarazioni che hanno imbarazzato la premier. Dopo la faticosa estate di Giorgia Meloni, FdI è crollato nei sondaggi. Come mostra la nuova rilevazione Swg per La7 del 4 settembre, la prima dopo la pausa estiva, Fratelli d’Italia scende negli orientamenti di voto e registra un -1,2% rispetto al 31 luglio. In discesa anche gli altri due partiti della maggioranza: la Lega con un -0,3 % ora è al 9,4% e Forza Italia si attesta al 6,4% perdendo quasi un punto percentuale (-0,8%).

L’idea di procedere con un ulteriore ridimensionamento del Superbonus. Lo scontro con le opposizioni sul salario minimo, l’abolizione del reddito di cittadinanza – la misura bandiera del M5S – e le proteste. Per non parlare delle uscite che hanno imbarazzato la presidente del Consiglio e il governo: da quelle di Marcello De Angelis, ormai ex capo della comunicazione istituzionale della Regione Lazio, (la tesi negazionista sulla strage di Bologna e le esternazioni antisemite) a quelle del generale Vannacci rimosso dalla carica di presidente dell’Istituto geografico militare per le sue le sue frasi omofobe fino ai commenti in tv del compagno della premier Andrea Giambruno (sul clima, contro un ministro tedesco e sulle violenze di Palermo e Napoli “Se eviti di ubriacarti, non ti stuprano”), hanno avuto un effetto boomerang. FdI, il partito della premier, scende sotto il 30% e tocca i 28,2% (-1,2% rispetto a un mese fa), come emerge dal sondaggio di Swg realizzato per il Tg La7 su un campione di 1.200 maggiorenni tra il 30 agosto e il 4 settembre 2023.

Il Pd sale di pochissimo, dello 0,1%, e si attesta al 20,1%. Cresce di più il Movimento 5 Stelle dello 0,6% ora al 16,9. Anche per Azione leggera risalita al 3,5% (+0,1%), così come Verdi e Sinistra al 3,3% (+0,3%) e anche Italia Viva al 2,8% (+0,3%), +Europa al 2,6 (+0,2%) e Unione Popolare all’1,9% (+0,2%). Stabile Per l’Italia con Paragone al 2,2%.

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