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Sono già le Olimpiadi dei diritti: Gran Bretagna e Cile in ginocchio prima della partita

La Republica News
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Mancano ancora diverse ore alla cerimonia inaugurale di quest’edizione ritardataria dei Giochi di Tokyo 2020. Ma quelle che stanno per iniziare, sono già le Olimpiadi dei diritti. Lo ha dimostrato la prima partita del torneo femminile di calcio: le calciatrci di Gran Bretagna e Cile si sono inginocchiate prima della partita, giocata a Sapporo. La squadra britannica – proprio come accaduto a Inghilterra e Galles agli ultimi Europei di calcio – aveva confermato che avrebbe messo in atto questo gesto, segno ormai inconfonbdibile della lotta a favore dei diritti dei neri, da quando il movimento Black Lives Matter ne ha fatto un proprio gesto universale. 

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Vedere alle Olimpiadi, però, una manifestazione così esplicita, richiama inevitabilmente il pugno avvolto nel guanto nero di Tommie Smith a Città del Messico. In ogni caso, il Cio aveva da alcune settimane reso meno perentoria la Regola 50 della Carta Olimpica (“Nessun tipo di dimostrazione o propaganda politica, religiosa o razziale è consentita in qualsiasi sito, sede o altre aree olimpiche”) proprio per consentire dimostrazioni simili, con propositi di integrazione, in alcune zone del campo di gioco.

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