Sorrentino, Casarosa e Cantini Parrini, gli italiani in gara agli Oscar 2022

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Nella notte degli Oscar c’è anche il cinema e il talento italiano. A cominciare da Paolo Sorrentino che torna in gara con È stata la mano di Dio otto anni dopo aver conquistato l’Academy con La grande bellezza. Ma c’è anche Enrico Casarosa autore del cartoon Luca, prodotto da Pixar e Disney e Massimo Cantini Parrini creatore dei costumi del film Cyrano. saranno loro a portare la bandiera italiana alla cerimonia di consegna degli Academy Awards nella notte del 27 marzo al Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles.

Napoli nei ricordi di Paolo Sorrentino con ‘È stata la mano di Dio’

‘È stata la mano di Dio’, Sorrentino torna nei luoghi del film e della sua giovinezza – video in anteprima

È stata la mano di Dio è in corsa come miglior film internazionale. Paolo Sorrentino ha già vinto una statuetta nel 2014 con La grande bellezza ma torna ora con un film più personale. Ambientato nella Napoli anni Ottanta dell’adolescenza del regista, il film in parte autobiografico è un viaggio a ritroso nei ricordi, nei dolori e nelle emozioni di un ragazzo, Fabietto (Filippo Scotti), che si trova ad affrontare il dramma più grande, la morte di entrambi i genitori, in un passaggio delicato come quello della scelta del proprio destino. Mentre Diego Armando Maradona si prepara a regalare alla città il momento più epico, la vittoria dello scudetto, il giovane Fabietto guarderà al cinema per capire qual è la sua strada. Nel cast tra gli altri Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo.

I colori delle Cinque Terre con ‘Luca’ di Enrico Casarosa

Enrico Casarosa, con ‘Luca’ conquista Disney/Pixar: “Vogliamo un mix di emozioni”

Dopo la prima candidatura per il corto d’animazione La luna, Enrico Casarosa torna in gara in veste di autore di Luca lungometraggio prodotto da Disney-Pixar e ambientato nelle Cinque Terre che concorre nella categoria miglior film d’animazione. Il regista genovese è in gara contro un altro titolo Disney, la favola colombiana Encanto, candidata anche nella categoria miglior canzone. Però può contare su un buon portafortuna: le canzoni di Gianni Morandi. Due anni fa In ginocchio da te era nella colonna sonora del film coreano Parasite che ha trionfato, nel cartoon Luca ci sono ben due brani Andavo a cento all’ora e Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte: chissà che le note di Morandi e le corse in Vespa per le strade dell’immaginario Portorosso non riescano a conquistare anche l’ambita statuetta. Casarosa lavora alla Pixar dal 2002, ha iniziato la sua carriera come story artist per Cars-Motori ruggenti, ha lavorato a Ratatouille e Up, e ha debuttato nel cortometraggio con La luna, corto candidato agli Oscar. Cresciuto a Genova dove vivono ancora i suoi genitori, oggi vive a Berkeley, California, con la sua famiglia che, ha spiegato, è composta da “moglie, figlia e tre galline”.

‘Cyrano’ in Sicilia e i costumi di Massimo Cantini Parrini

‘Cyrano’ versione musical con i costumi dell’italiano Massimo Cantini Parrini

Massimo Cantini Parrini torna in gara per i costumi di Cyrano. Allievo di Piero Tosi e collaboratore di Gabriella Pescucci, il costumista ha lavorato molto con Matteo Garrone creando gli abiti per Il racconto dei racconti, per Dogman e quelli per Pinocchio per cui ha ricevuto la sua prima nomination agli Oscar nel 2021. Di recente incontrando gli studenti del Polimoda di Firenze dove lui stesso aveva completato la sua formazione, Cantini Parrini ha raccontato la difficoltà di creare per film contemporanei rispetto a quelli d’epoca. “Sono più insidiosi perché tutti, registi e attori, hanno i loro gusti e le loro opinioni sulla moda di oggi. Nel film in costume c’è meno margine di discussione, e posso lavorare con più autonomia”. È il caso di Cyrano, la storia di Edmond Rostand riletta dal britannico Joe Wright e ambientato in Sicilia. Il film ha per protagonisti Peter Dinklage nel ruolo dello spadaccino poeta e Haley Bennett in quello del suo amore inarrivabile, Rossana.

Oscar 2021, Massimo Cantini Parrini: “Ecco perché Pinocchio fa parte della mia famiglia”

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