Sorrentino sul palco: “Al funerale dei miei genitori pochi amici. Oggi c’è tutta la classe che siete voi”

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Emozionatissimo mentre riceveva il Gran Premio della giuria per “È stata la mano di Dio”, Paolo Sorrentino ha parlato del suo attore feticcio, Toni Servillo: “A chi mi dice, fai un altro film con Servillo, rispondo ‘guardate dove sono arrivato facendo film con lui'”. E poi ha parlato “di due scene che nel film non ci sono: un sogno che non ho fatto, un uomo alto 1,60 metri in un campo di calcio che vi ringrazia, Maradona. E poi, nel giorno del funerale dei miei genitori il preside mandò solo una rappresentanza di quattro compagni di classe. Ci rimasi male. Oggi c’è tutta la classe che siete voi”.

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