Sospetti di doping, congelato l’oro russo nel pattinaggio di figura. Dubbi su Kamila Valieva

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C’è un sospetto caso di doping che agita i Giochi di Pechino. E spiegherebbe perché la cerimonia di premiazione della prova a squadra nel pattinaggio di figura, prevista martedì 8 febbraio alle 21 locali, sia stata rinviata a data da destinarsi. Motivo: è in atto una ‘consulenza legale’. Il caso riguarda la squadra russa, che, per effetto delle sanzioni antidoping, gareggia a queste Olimpiadi senza la sua bandiera e con la denominazione Roc, quella del comitato olimpico russo. Dettagli: Vladimir Putin era presente alla cerimonia d’apertura e sia lui che Xi Jinping hanno applaudito la delegazione di atleti arrivata da Mosca.”Stiamo facendo di tutto per risolvere la situazione il più presto possibile, non posso darvi ulteriori dettagli”, ha detto in una conferenza stampa Mark Adams, portavoce del Cio. Sotto la lente, stavolta, c’è un esame antidoping svolto prima dei Giochi. Gli atleti russi di pattinaggio hanno vinto la gara lunedì 7 febbraio, l’argento è andato agli Stati Uniti e il bronzo al Giappone. Ma le medaglie sono state congelate. Secondo il portale Inside the Games, il caso riguarderebbe la pattinatrice Kamila Valieva, 15 anni, vero fenomeno del pattinaggio di figura, che avrebbe avuto un controllo antidoping dubbio alla vigilia dei Giochi di Pechino. Un problema anche legale perchè Valieva ha 15 anni e rientrerebbe nella categoria di “persone protette”. Secondo le regole del Codice mondiale antidoping un’atleta che ha meno di 16 anni al momento della a violazione alle norme antidoping non può essere formalmente identificata. A quanto pare una decisione verrà presa nella giornata di giovedì..

Valieva, la 15enne che ha incantato il mondo

Non era stata una gara qualunque quella del team event. La squadra russa ha infatti dominato proprio grazie a Kamila Valieva, la stella quindicenne diventata la prima donna a effettuare un salto quadruplo, completandone ben due e mancando il terzo di un soffio, quando è caduta ed è scoppiata in lacrime, nonostante la netta vittoria della sua prova con trenta punti di vantaggio. “Sento un po’ questo peso, questa pressione, perché questa è la mia prima stagione tra pattinatori adulti”, aveva commentato Valieva. “Credo di far fronte a questa pressione che a volte mi spinge anche in avanti. Mi aiuta”. La squadra russa ha chiuso con 74 punti, gli Usa con 65, il Giappone con 63. Per gli Usa, dopo due bronzi, era il primo argento: ora potrebbe diventare del metallo più prezioso se le accuse di doping alla squadra Roc portassero a una squalifica.

Valieva è una degli atleti russi che oggi non si sono allenati, insieme ad Anastasia Mischina e Aleksandr Galliamov (pattinaggio di figura di coppia) e Mark Kondratiuk, che è anche in finale nel corto individuale. Nessun commento dal comitato russo e dalla federazione internazionale.

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