Sostegni bis, Mattarella firma la legge ma avverte: stop alla decretazione insostenibile

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Il monito è forte e chiaro. E arriva dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che dopo aver firmato la legge sui “sostegni bis”, ha accompagnato la promulgazione con una lettera al Parlamento in cui, in sostanza, contesta l’eccessivo uso di emendamenti con norme fuori tema, facendo anche un elenco di esempi relativi alla legge. Nella missiva inviata ai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, e al premier Mario Draghi, il Capo dello Stato  individua le forme costituzionalmente corrette della legiferazione d’urgenza. Tra i punti critici segnalati da Mattarella, c’è il ricorso ormai abituale alla prassi del maxiemendamento su cui il governo pone la questione di fiducia.

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Per il presidente della Repubblica è necessario “rimuovere” questa prassi, “sulla quale si è registrato un monito critico da parte della Corte Costituzionale con la citata sentenza n. 32 del 2014”. Per questo, ha spiegato nella lettera Mattarella, “per quanto riguarda le mie responsabilità, valuterò l’eventuale ricorso alla facoltà prevista dall’articolo 74 della Costituzione nei confronti di leggi di conversione di decreti-legge caratterizzati da gravi anomalie che mi venissero sottoposti”.

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