Spada, le lacrime di Rossella Fiamingo: niente podio olimpico

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TOKYO – Finisce in lacrime il sogno di Rossella Fiamingo di tornare sul podio olimpico, cinque anni dopo l’argento di Rio. La siciliana si è arresa 15-7 nei quarti contro l’estone Katrina Lehis, che ha guadagnato subito un vantaggio shock di 6-0 che di fatto ha reso impossibile la rimonta. “Io sono piccolina e non ho mai trovato la misura contro di lei che è altissima” ha spiegato la spadista, citando l’evidente differenza di statura tra lei (alta 1,68) e l’estone (1,86). “Ho provato a modificare la mia scherma, ma lei non si è fatta influenzare da nessun tipo di cambiamento, e ha alternato molte bene le azioni. È andata così. Mi dispiace, ho provato a crederci, ma da metà assalto ho capito che era molto difficile recuperare.

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Adesso speriamo nel torneo a squadre, speriamo nel riscatto, perché in questi cinque anni…”. A questo punto la due volte campionessa del mondo si è concessa lacrime di dolore, ma liberatorie. “Porto con me il lato positivo di essere andata avanti in questo torneo, ma qui quel che conta è la medaglia”. Rossella Fiamingo, molto popolare su Instagram coi suoi 281mila follower, fotografatissima amica di Diletta Leotta, è stata anche accusata di avere altri interessi rispetto alla scherma, ma lei non ci sta, ammettendo implicitamente che qualcosa è cambiato negli ultimi anni: “Mi allenavo ma non avevo gli stessi stimoli, gli unici stimoli erano quelli di venire qui e qualificarmi, come sono riuscita a fare, e prendere almeno una medaglia di bronzo. Mi brucia questa sconfitta netta”.

La giornata, per lei, era cominciata con uno scontro che non si augura a nessuno, contro un’ex campionessa del mondo e amica. Con un ranking ormai non all’altezza del suo rango (numero 63 al mondo), l’azzurra ha incrociato la testa di serie numero 3, Nathalie Moellhausen, ex azzurra che ora gareggia per il Brasile. Le due avevano preparato insieme i Giochi a Formia, e mai avrebbero voluto trovarsi subito una contro l’altra. È successo, e per Rossella è stata una piccola impresa. Subito un allungo per lei fino al 3-0, per poi chiudere sul 4-2 il primo tempo.

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Nel secondo la brasiliana ha colmato lo svantaggio, pareggiando 5-5. L’inizio del terzo tempo è stato il più difficile, con Moellhausen avanti 7-6  ma la reazione è stata immediata con tre stoccate consecutive (9-7) che hanno scatenato una nuova rimonta dell’ex compagna fino al 9-9. Tutto affidato alla stoccata dell’extra time, e qui l’azzurra ha trovato il colpo per vincere l’assalto ed entrare negli ottavi. Come nei quarti è servita una rimonta (15-13) contro la polacca Aleksandra Jarecka, prima della sconfitta netta con l’estone che aveva eliminato negli ottavi Mara Navarria. Ad andare più vicina alle semifinali è stata la piemontese Federica Isola, battuta solo alla stoccata extra dalla cinese Yiwen Sun (11-10). Ha ventuno anni, e tempo per completare quello che non le è riuscito a Tokyo.

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