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Speciale 730, le regole per la dichiarazione precompilata: le spese sanitarie

La Republica News
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Detrazioni d’imposta per tutte le spese destinate alla salute. Obbligatorio il pagamento con strumenti tracciabili per le prestazioni effettuate negli studi privati. L’obbligo non è richiesto quando si tratta di strutture pubbliche o private accreditate. Ammessi i contanti anche per gli acquisti di medicinali e dispositivi medici in farmacia. Fuori dal circuito sanitario per l’agevolazione occorre invece la prova delle modalità di pagamento che deve essere direttamente riconducibile al soggetto che chiede l’agevolazione.

Lo speciale a puntate

Visite mediche e altre prestazioni sanitarie

Tra le spese mediche rientrano nell’agevolazione tutte quelle  per le prestazioni effettuate dai medici, generici o specializzati. Detrazione anche per le sedute di psicoanalisi. Rientrano tra le spese sanitarie, poi, tutte quelle per infermieri, fisioterapisti, dietisti, terapisti della riabilitazione, ostetriche, dietisti, e per tutti gli altri inscritti nell’elenco delle professioni sanitarie. Per la detrazione delle prestazioni del personale sanitario non occorre la prescrizione del medico ma è sufficiente la fattura.

Analisi e sussidi

Agevolazioni anche per tutte le analisi cliniche e gli accertamenti diagnostici, compresi i kit per le analisi da effettuare dirittamente a casa propria. L’agevolazione è riconosciuta anche per gli strumenti diagnostici o quelli per la terapia. Detraibili anche gli occhiali e le lenti a contatto. Anche in questo caso non è necessaria la prescrizione.

Farmaci e dispositivi medici

Detrazione fiscale per tutti i  farmac, e per  i dispositivi medici che riportano il marchio CE, anche se non acquistati in farmacia. Niente detrazione invece per integratori e parafarmaci anche se prescritti dal medico. Tra i dispositivi medici rientrano anche le mascherine purché la confezione riporti il marchio CE e la loro classificazione.

Agevolazioni per i disabili

Le spese per i farmaci e quelle per il personale sanitario sono invece deducibili se si tratta di spese effettuate nell’interesse di soggetti disabili ai sensi della legge 104. Deducibili anche le spese sanitarie attestate dalle case di riposo, ma non la retta per le spese “alberghiere”. L’agevolazione spetta anche nel caso in cui le spese siano sostenute per familiari disabili non fiscalmente a carico. Si deve trattare però di familiari quali coniuge e figli, nonni e nipoti, suoceri e cognati, ossia dei soggetti per i quali la legge prevede l’obbligo di assistenza.  Per le spese mediche specialistiche resta invece la detrazione del 19%. 

Badanti

Nel caso di soggetti disabili non autosufficienti in base a certificazione medica, si ha diritto anche alla detrazione del 19% per lo stipendio delle badanti su un massimo di 2.100 euro di spesa l’anno. L’agevolazione, però, spetta solo se il reddito complessivo di chi la richiede non supera 40.000 euro lordi, e purchè lo stipendio non venga pagato in contanti. Il titolare del contratto della badante ha diritto anche alla deduzione dei contributi pagati fino ad un massimo di 1.549,37 euro l’anno.

Spese mediche rimborsate

Sono detraibili anche le spese mediche rimborsate dalle assicurazioni sanitarie. La detrazione è ammessa quando non è detraibile la polizza. In questo caso tutte le spese si considerano come rimaste a carico. Niente detrazione, invece, per le spese rimborsate dai Fondi di assistenza sanitaria integrativa in quanto in questo caso il premio versato è deducibile.



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