Spezia Bologna 2 2 nella prima al Picco Nzola illude i liguri Barrow fallisce al 97 il gol del sorpasso

Spezia-Bologna 2-2: nella prima al Picco Nzola illude i liguri, Barrow fallisce al 97′ il gol del sorpasso

La Republica News
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LA SPEZIA – Era il 25 novembre di quest’anno quando in coppa Italia, sul 2 a 2, allo scadere, l’attaccante gambiano del Bologna Musa Barrow si fece parare un rigore dal portiere dello Spezia, in quella occasione Krapikas. Il duello si è ripresentato, in campionato (stavolta con Provedel in porta), ma colare… al Picco stasera non era il destino né per uno Spezia autolesionista solo negli istanti finali, né per il Bologna, in piena emergenza, con poche idee ma tanto cuore. Il gambiano sarebbe potuto diventare eroe nazionale sotto le due torri, visto che pochi istanti prima il rigore fallito aveva trovato un insperato pareggio al 91′ pescando proprio Provedel fuori dai pali, con un tiro dalla trequarti. Diciamolo subito: già il pari ospite è sembrato un boccone amaro da mandar giù per i liguri, Italiano l’ha studiata e giocata bene, figuratevi se il suicidio collettivo fosse stato completato quando Pobega a tempo scaduto scalcia la caviglia di Soriano in piena area… 
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Pioggia e sudore  
La prima al Picco ha un sapore storico, riporta indietro nel tempo, almeno ai nonni di questa generazione di calciatori. La prima al Picco è bagnata. Inizialmente dal sudore di uno Spezia che parte con la marcia alta inserita, Italiano è stato di parola, dopo le scoppole non gradite di Crotone. Il Bologna sulla carta – nonostante le assenze – è superiore, ma non si vede, Da Costa in tre occasioni quasi si fa rubare palla giocando coi piedi, è un segnale che i rossoblù non colgono. Si gioca prevalentemente nella metacampo rossoblù, Ferrer in fascia è un fattore importante, il Bologna soffre dove gioca l’adattato Tomiyasu ma è sull’altro lato che un passaggio no look dell’ottimo Maggiore, la cui crescita esponenziale è sotto gli occhi di tutti, trova un buco nero nella difesa del Bologna, che Mihajlovic propone con Paz a fianco di Danilo e De Silvestri a destra. 
Il buco nero
Un buco nero, come la maglia degli ospiti, da cui esce il meteorite che si abbatte sul Bologna, Gyasi chiama in uscita Da Costa, anticipandolo e per Nzola mettere dentro il suo ennesimo gol stagionale è uno scherzo. Comincia un’altra partita, lo Spezia ora tira il fiato, in vantaggio è più facile, il Bologna attacca, è un Bologna teso come le corde di un violino, lo si nota quando Palacio bisticcia con Soriano per un mancato appoggio seguito da un secondo sbagliato e in ritardo. Eppure un taglio centrale di Barrow crea i presupposti del pareggio, sembra l’azione del gol spezzino, ma il gambiano salta Provedel e cerca il diagonale allargando troppo il suo compasso, fuori a porta vuota. La differenza…
Barrow a intermittenza
Il Bologna insiste, Barrow si accende a intermittenza, un’altra scorribanda in area è chiusa con un cross centrale che passa tra mille gambe e si perde fuori. La risposta è immediata e Estevez arrivando in corsa su un magistrale cambio di gioco, sotto misura, alza il piattone destro. Il risultato non si sblocca, neanche quando provedel offre a Soriano un pallone che dice solo di essere spinto in porta, ma il rifinitore non crede ai suoi occhi, tergiversa, sbaglia il controllo e, per come si corre in A, vuol dire suicidio. Insomma, match equilibrato, la differenza la fa il differente peso specifico sotto porta. La fame? Forse…
Sinisa cambia modulo, Italiano dà scacco
La ripresa non cambia i temi dominanti del match, solo Mihajlovic pensa di dover imprimere una maggiore pressione e si schiera a tre in difesa, Medel, Danilo e Paz, avanzando Tomyatsu in linea centrale, con un centrocampo a 4 e l’attacco a tre. Péer risalire la china occorrono due ingredienti, attenzione in costruzione, sul pressing eccellente dello Spezia, e maggiore cattiveria in avanti. Ma Italiano vince la sfida tattica, perché non gli sfugge l’occasione di affondare sul lato lasciato vuoto dal giapponese, dove Paz non ha velocità necessaria per opporsi alla velocità degli incursori. 
Agudelo spina nel fianco
Un primo segnale arriva da Agudelo, fila via fino in fondo e davantiu a Da Costa calcia in porta, doppia carambola sul palo e poi il Bologna libera. Segnale non colto a pieno, perché il Bologna ha quantità e poca qualità, lo Spezia è chirurgico e allunga il passo , mettendo le mani sulla posta piena. Ancora a destra, Agudelo stavolta mette al centro e Nzola firma la doppietta. Due a zero. Il Bologna sente il colpo, poco prima aveva visto provedel ribattere un velenoso tiro cross di Barrow e poi Chabot murare una conclusione ravvicinata di Palacio. Italiano allunga la sua “difesa”, una prevent, chiedendo ai suoi di tornare a pressare il Bologna fin dai primi metri. 
Dominguez la riaccende
Poche idee e molto rammarico per il Bologna che pure torna in gara al minuto 72′ quando su azione d’angolo, Dominguez firma il primo gol (valido) su azione con una bella esecuzione, stop e tiro rasoterra nell’angolino, completando un’azione d’angolo. Comincia la girandola di cambi, nonostante la buona volontà è lo Spezia ad anadre vicino a tris più di quanto il Bologna al pareggio. Danilo si oppone alla fisicità di Nzola con un’acrobazia miracolosa in angolo, poi all’87 Gyase in spaccata mette fuori un assist di Nzola, davanti alla porta. 
Un finale degno di Hitchcock
Si alza la lavagnetta dei 4 minuti di recupero e nessuno può immaginare un sussegursi di colpi di scena. Lo Spezia sembra avere in mano il controllo del match, quando Barrow vede Provedel fuori dai pali e lo beffa con un pallonetto dalla lunga distanza. Il pugno della domenica, si dice nella boxe, lo Spezia barcolla, il Bologna ai punti avrebbe perso, ma ha indovinato l’uppercut, Soriano va a terra in area, il Var è una sentenza. Rigore ingenuo ma ineccepibile. Ci vorrebbe la colonna sonora di Sergio Leone, quando Provedel e Barrow sono uno davanti all’altro, come in coppa Italia. Vince ancora il portiere. 

Spezia (4-3-3)Provedel, Ferrer, Chabot, Erlic, Marchizza, Estevez (30′ st Ricci), Agoume (30′ st Pobega), Maggiore (28′ st Deiola), Agudelo (20′ st Farias), Nzola, Gyasi. All. Italiano 
Bologna (4-2-3-1)Da Costa, De Silvestri, Danilo, Paz, Tomiyasu, Medel, (30′ st Poli), Dominguez (31′ st Baldursson), Vignato (11′ st Svanberg), Soriano, Barrow, Palacio (38′ st Rabbi). All. Mihajlovic Arbitro: Giacomelli 
Reti: nel pt. 19′ Nzola, nel st. 18′ Nzola, 27′ Dominguez, 47′ Barrow Note: Angoli: 4-3 per il Bologna Recupero 1′ e 6′. Ammoniti: Marchizza, Tomiyasu, Gyasi, Agoume, Chabot, Erlic e Provedel.  



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