Spotify corre ai ripari sui podcast No Vax

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Spotify corre ai ripari nel tentativo di stemperare la controversia sulla sua decisione di sostenere Joe Rogan, il no vax titolare di un popolarissimo podcast che nei mesi della pandemia ha diffuso, secondo molti, informazioni fuorvianti sui vaccini anti-Covid.

La musica di Neil Young rimossa da Spotify dopo le polemiche per contenuti no vax

La piattaforma di musica in streaming ha infatti deciso indicare le linee guida che seguirà per fermare l’informazione fuorviante sul Covid sui suoi servizi. Fra questi è incluso un avvertimento che accompagnerà ogni episodio di podcast dedicato al Covid 19. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. “C’è stato molto dibattito sull’informazione sul Covid su Spotify. Abbiamo ascoltato le critiche e stiamo attuando modifiche per combattere la disinformazione”, afferma l’amministratore delegato Daniel Ek. Negli ultimi giorni Neil Young e Joni Mitchell hanno chiesto a Spotify la rimozione della loro musica dalla piattaforma in protesta per Rogan. E nelle ultime ore anche Meghan Markle e il principe Harry si sono dichiarati preoccupati per il podcast no-vax di Rogan.

Podcast no vax, dopo Neil Young anche Joni Mitchell vuole lasciare Spotify

L’abbandono di Spotify da parte di Young e Mitchell, con il conseguente invito agli altri colleghi di fare altrettanto, preoccupava gli investitori: dall’inizio dell’anno la piattaforma ha infatti perso il 25% in borsa. Sulla questione si è espresso sui social network anche Lorenzo Jovanotti Cherubini, sottolineando che non abbandonerà Spotify ma precisando che “le grandi piattaforme tipo Spotify ecc. sono editori a tutti gli effetti, sebbene sbandierino una neutralità nei fatti finta oltre che impossibile e si dichiarino editori solo quando gli fa comodo”.

Jovanotti: “Non tolgo la mia musica da Spotify, ma le grandi piattaforme non sono neutrali”

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