Squid Game: la pelle di HoYeon Jung e l’evoluzione della beauty routine coreana

Pubblicità
Pubblicità

Naturale. Incredibilmente naturale. È questa la prima parola che viene in mente guardando la pelle di questa giovane attrice e modella sudcoreana nel ruolo di Kang Sae-byeok. Con il suo caschetto, le piccole lentiggini e quella pelle senza alcun segno e imperfezione, ha conquistato e disarmato il pubblico di tutto il mondo. Stiamo parlando di HoYeon Jung, la modella e attrice della serie TV Netflix da record Squid Game, che in pochissime settimane ha raggiunto 21 milioni di follower su Instagram portando il suo nome a essere cercato più di un miliardo di volte su Google. I breve, è diventata un nuovo riferimento di bellezza, soprattutto per lo skincare. 

Dietro quella tutona verde con cucito sopra il numero 067, le Vans slip-on bianche ai piedi (le sue vendite sono aumentate del 7800%) e il trucco nude – tutti elementi che definiscono il personaggio di Kang Sae-Byeok – c’è infatti la voglia di prendersi cura di se stessa, partendo da un rito che per qualsiasi coreano è imprescindibile: la beauty routine. Se della routine di bellezza coreana si parla tanto (le tendenze in fatto di bellezza vengono tutte da lì) è perché in Corea la cosmesi è molto di più di un fenomeno commerciale: è un vero e proprio stile di vita, con una filosofia che può essere applicata a diversi aspetti dell’esistenza.

 Courtesy Netflix 

Per l’attrice di Squid Game e le sue connazionali l’aspetto fisico non è altro che il riflesso dell’interiorità della persona: evitare che si creino segni e imperfezioni è più importante di riuscire a coprirle con il trucco. “Prendersi cura della pelle è la più grande lezione che ho imparato da mia madre”, aveva dichiarato l’attrice a Beauty Tap.

Ecco i consigli da seguire per avere una grana della pelle liscia come quella di HoYeon Jung.

Courtesy Netflix 

L’EVOLUZIONE DEI 10 STEP
La beauty routine coreana ha iniziato a imporsi sul mercato dal 2011 e da lì in poi, in circa dieci anni, sono nati tantissimi brand. “L’approccio alla skincare è lo stesso, ora però c’è più scelta. I clienti possono crearsi davvero un percorso personalizzato, senza utilizzare i soliti prodotti standard. Non si seguono più fedelmente i famosi 10 passaggi”. Più scelta significa anche più senso di responsabilità, quindi maggior attenzione agli ingredienti con un occhio di riguardo verso quelli eco-friendly, green, vegani e ovviamente cruelty-free. “Questo cambiamento verso una routine più minimalista non è un trend, è una scelta soggettiva, dipendente dalle esigenze delle persone. Molte più clienti hanno deciso di essere ecosostenibili, limitandosi a tre step”, spiega Olga Kim, manager della catena MiiN Cosmetics, vero e proprio punto di riferimento in Europa per la cosmetica coreana. “I tre step irrinunciabili sono: detersione, idratazione e protezione“. Una routine pratica, veloce ed efficace, soprattutto per chi, come HoYeon Jung, ha una vita frenetica e in continuo cambiamento.

SKINMALISM ALLA COREANA
Addio quindi alla doppia detersione (prima con un prodotto oleoso, poi con una schiuma). Per una beauty routine mattutina veloce ed ecosostenibile, Olga Kim consiglia un detergente a base acquosa come uno schiumogeno, una crema fluida idratante e l’immancabile protezione solare. Poiché detersione, idratazione e protezione sono i mantra da non dimenticare, per la sera è preferibile usare un prodotto oleoso, un’essenza (simile a un tonico ma molto più idratante) o un prodotto ibrido tra essenza e crema fluida. “Non c’è una regola scritta. La scelta dei prodotti e degli step è personale. Consiglio sempre di provare comunque a fare tutti e 10 gli step, e poi decidere quale tagliare per una beauty routine personalizzata”, spiega Kim.

Gentle Black Deep Cleansing Oil di Klairs (€23,95) è il primo passo della routine coreana per la cura del viso: elimina le impurità a base grassa come sebo e trucco. 

Olio Detergente Idratante Schiumogeno di CeraVe (da € 10,60): deterge la pelle e la lenisce senza ungere per un’idratazione a lunga durata anche dopo la doccia. La sua innovativa texture schiumogena olio-gel combina l’efficacia di un gel detergente e l’effetto nutriente di un olio 

Waso Shikulime Mega Hydrating Moisturizer di Shiseido (€ 37): una crema super idratante arricchita con Lime giapponese Shikuwasa per riequilibrare la funzione barriera e trattenere l’idratazione. La sua texture cremosa si assorbe facilmente lasciando la pelle nutrita, equilibrata e dall’aspetto sano. Ideale per pelli da normali a secche. 

I PRODOTTI MUST-HAVE
Va bene rinunciare ai 10 step, ma per i coreani è impossibile dire ‘no’ al contorno occhi, mattina e sera, e al massaggio con il rullo di giada. “Passarlo sul volto la mattina ha un effetto drenante, aiuta a eliminare i liquidi. La sera, invece, rilassa muscoli e pelle. Comunque, è sempre meglio farlo quando si ha un momento libero che non passarlo proprio”, suggerisce ancora Kim. Anche l’universo delle maschere sta cambiando. Quelle bellissime confezioni super colorate usa e getta vengono ancora utilizzate, ma con più senso critico. Per la manager, “per vedere gli effetti di una maschera bisogna applicarla almeno due volte alla settimana”.

Gua Sha & Roller di Miin Cosmetics (€32,95). Il kit, composto da Gua Sha e rullo massaggiatore, è in quarzo rosa delle proprietà? benefiche per la pelle. Il tocco freddo di questa pietra risveglia la pelle e la illumina. Non è consigliato per chi ha acne e impurità. 

Close-Up Firming Bio Cellulose Second Skin Face Mask di StarSkin (€ 9,95): una maschera in bio-cellulosa del brand coreano-svizzero a base di cocco biologico e proteine della soia. 

GLI INGREDIENTI DELLA K-BEAUTY
Niente è davvero superato. Anche se ormai la bava di lumaca e il siero di vipera sembrano essere finiti in un cassetto dimenticato. Tra gli “hanbang” (ingredienti erboristici tradizionali) non mancheranno mai la radice di ginseng, il loto sacro o il latte trattato. “Tra le novità troviamo prodotti a base di flora marina come le alghe. Ogni giorno in Corea si sperimentano nuovi estratti da piante o radici che si trovano in luoghi difficili da raggiungere, come deserti o isole. È rimasta la continua ricerca di essere esclusivi”. E tra i paradisi terrestri, ricchi di cascate, spiagge meravigliose e flora marina, troviamo in Corea l’isola vulcanica di Jeju, protetta dall’UNESCO, paradiso terrestre e paradiso per l’industria cosmetica (la regolamentazione è molto stringente e non tutti sono autorizzati a coltivare ed estrarre principi attivi dalla flora dell’isola).

Ginseng Super Serum di Erborian (€ 60): aiuta a ridurre la comparsa di linee sottili e rughe grazie al mix di ginseng e peptidi. La formula contiene anche un prebiotico, il cui ruolo è quello di mantenere l’ecosistema cutaneo, per una pelle idratata. 

INNER BEAUTY
Gli integratori non sono di certo una novità, ma sono la soluzione migliore per iniziare a prendersi cura della propria pelle. Per Kim possono essere naturali o sintetici, a base di collagene o acido ialuronico. “Non bisogna mai dimenticarsi che la beauty routine coreana è una filosofia. Non è solo un processo per prendersi cura della propria pelle, ma è soprattutto una coccola per l’anima”.

Marine Jewel Capsule / Refil di Shangpree (€139,95). Indicato per pelli mature, danneggiate o che cercano un cambiamento radicale: a base di pappa reale e una potentissima combinazione di ingredienti marini, come l’estratto di alghe o autentica perla naturale. 

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source