Stati Uniti Biden pronto a fare causa a Trump Ostacola la transizione

Stati Uniti, Biden pronto a fare causa a Trump: “Ostacola la transizione”

La Republica News
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WASHINGTON – Battaglie legali incrociate segnano l’inizio della difficile e tesa transizione tra il presidente uscente, il repubblicano Donald Trump, e il presidente eletto, il democratico Joe Biden. Il team legale di Trump fa causa in Pennsylvania, mentre il procuratore generale degli Stati Uniti, Bill Barr, ha autorizzato i pubblici ministeri federali ad avviare indagini sulle presunte irregolarità nel voto. Biden invece valuta se avviare un’azione legale contro il ritardo da parte del General Services Administration’s (Gsa) nell’avviare il processo di transizione.
La causa del team Trump in Pennsylvania
Come promesso, il presidente Donald Trump, che ancora non ha riconosciuto la sconfitta elettorale, va alla battaglia legale per il riconteggio dei voti: contestando la vittoria di Joe Biden alla presidenza, il suo team legale ha avviato una denuncia in Pennsylvania, sostenendo che Philadelphia e Pittsburgh sono state inondate dai brogli: gli avvocati hanno chiesto un’ingiunzione di emergenza per impedire ai funzionari statali di certificare la vittoria di Biden nello Stato. Trump è tornato a rivendicare la vittoria nei suoi tweet. “Stiamo facendo grandi progressi. I risultati cominceranno ad arrivare la prossima settimana. Rendere l’America di nuovo grande!”. “Vinceremo!”, ha aggiunto in un secondo tweet.
Via libera di Barr alle indagini sui presunti brogli
Nel frattempo il procuratore generale degli Stati Uniti, Bill Barr, ha autorizzato i pubblici ministeri federali ad avviare indagini sulle presunte irregolarità nel voto. Barr, a lungo uno strenuo difensore del presidente, ha spiegato che la sua mossa non significa che il ministero abbia in mano prove a sostegno della tesi della Casa Bianca, ma ha liberato i pubblici ministeri dalle restrizioni su indagini di questo tipo. Una scelta che ha avuto un’immediata ripercussione al ministero della Giustizia: subito dopo il suo annuncio, in segno di protesta, ha annunciato le sue dimissioni Richard Pilger, alto funzionario del Dipartimento di giustizia responsabile proprio delle indagini sui brogli elettorali.Pilger contesta a Barr di esser venuto meno alla “linea politica di non interferenza” segnata da quarant’anni nelle indagini sulle frodi elettorali. Le indagini sui brogli sono normalmente di competenza dei singoli Stati, che stabiliscono e controllano le proprie regole elettorali. La politica del Dipartimento di Giustizia è stata finora quella di evitare qualsiasi coinvolgimento federale fino a quando i conteggi dei voti non siano certificati e i riconteggi completati.
Ma Barr ha detto ai procuratori che, “trattandosi di pratiche che non sono mai veloci”, se trovano qualcosa che potrebbe invertire i risultati delle elezioni, devono aprire un’indagine. Di fatto in tal modo Barr ha messo i procuratori federali al servizio della strategia di Trump ed il timore adesso è che il Dipartimento di Giustizia finisca nella battaglia elettorale.
Biden è pronto a fare causa contro il team di transizione di Trump
La campagna di Joe Biden sta valutando se avviare un’azione legale contro il ritardo da parte del General Services Administration’s (GSA) nell’avviare il processo di transizione. Lo rivelano media americani, tra i quali il sito Axios. Un funzionario della campagna di Biden ha spiegato che l’agenzia, che è guidata Emily Murphy, nominata da Donald Trump, deve riconoscere l’elezione del presidente eletto e sbloccare i fondi, quasi 10 milioni di dollari, e dare le autorizzazioni a lavorare negli edifici governativi alla sua squadra di transizione. Altrimenti saranno possibili ricorsi legali.L’amministratrice dell’agenzia ha detto di non aver ancora avviato la transizione perché “non è chiaro chi sia il vincitore” delle elezioni.
Anche il presidente turco si congratula con BidenIl presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha inviato un messaggio per congratularsi con il neo-eletto presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Erdogan ha annunciato che Ankara è decisa a mantenere una “stretta cooperazione” con Washington e a “lavorare a stretto contatto con l’amministrazione Usa” nei prossimi mesi, secondo il quotidiano turco Daily Sabah. “La forte cooperazione e alleanza fra i due paesi continuera’ a contribuire alla pace nel mondo”, conclude il messaggio del presidente turco.


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