Stati Uniti, ex agente dell’Fbi arrestato per i legami con l’oligarca russo Deripaska

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Un ex agente dell’Fbi è stato arrestato per i suoi legami con l’oligarca russo Oleg Deripaska. Secondo la stampa americana Charles McGonigal – ex agente speciale responsabile dell’antiterrorismo nell’ufficio dell’Fbi di New York – è stato fermato sabato scorso all’aeroporto John Fitzgerald Kennedy di rientro dallo Sri Lanka. McGonigal, che ha lasciato l’agenzia federale nel 2018, è accusato di aver violato le sanzioni americane per aver cercato di far rimuovere Deripaska dalla lista delle persone sanzionate dagli Stati Uniti.

Deripaska, tycoon dell’alluminio con legami con il presidente russo Vladimir Putin, è stato cliente di Paul Manafort, l’ex manager della campagna elettorale di Donald Trump. McGonigal si è dichiarato, tramite il suo legale, non colpevole. “Charlie è stato al servizio degli Stati Uniti in modo efficace per decenni. Abbiamo valutato le accuse mosse dal governo e attendiamo di vedere le prove su cui intende basarsi”, ha spiegato l’avvocato dell’ex agente. L’arresto ha colto di sorpreso gli ex colleghi di McGonigal.

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Con McGonigal è stato fermato anche l’interprete Sergey Shestakov, 69 anni, e entrambi dovranno comparire davanti al tribunale di Manhattan. Il reato è quello di violazione dell’International Emergency Economic Powers Act, cospirazione per il riciclaggio di denaro e riciclaggio di denaro. Shestakov è anche accusato di aver fatto dichiarazioni false all’Fbi.

McGonigal, che aveva supervisionato le indagini sugli oligarchi russi, tra cui Deripaska, prima di andare in pensione nel 2018, avrebbe lavorato per far revocare le sanzioni a Deripaska nel 2019 e avrebbe preso soldi da lui nel 2021 per indagare su un oligarca rivale. McGonigal aveva l’obbligo di riferire all’Fbi i contatti con funzionari stranieri, ma i pubblici ministeri sostengono che l’abbia nascosto mentre perseguiva viaggi d’affari e all’estero che creavano un conflitto di interessi con i suoi compiti.

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L’ex agente dell’Fbi è stato accusato separatamente in un tribunale federale di Washington D.C. di aver nascosto 225.000 dollari di pagamenti ricevuti da una fonte esterna con cui ha viaggiato in Europa. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha aggiunto Deripaska alla sua lista di sanzionati nel 2018 per presunti legami con il governo russo e con il settore energetico russo.

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