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Stop all’obbligo di smart working negli uffici pubblici

La Republica News
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ROMA – Salta l’obbligo del 50% di dipendenti pubblici in smart working. Lo stabilisce il decreto Proroghe, approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Allungate molte scadenze. Non c’è però il blocca-cartelle, l’attesa norma per fermare oltre 35 milioni di atti del Fisco, pronti a partire dal 3 maggio. Sarà inclusa forse nel decreto Sostegni bis della prossima settimana e lo stop potrebbe essere selettivo oltre che retroattivo, solo per contribuenti in difficoltà. Fuori dal decreto anche la norma ponte sulle concessioni balneari, prorogate dal governo Lega-M5S fino al 2033, ma per le quali l’Italia è sotto infrazione Ue per violazione della direttiva Bolkestein che impone di mettere al bando tutte le concessioni. “È un falso problema, le norme ci sono già, l’estate sarà tranquilla per tutti, gestori e utenti”, assicura il ministro del Turismo Massimo Garavaglia (Lega).

Le amministrazioni pubbliche potranno dunque continuare ad applicare lo smart working semplificato fino al 31 dicembre, ma senza obbligo di soglia. Poi dal 2022, entro il 31 gennaio di ogni anno, dovranno presentare i Pola (Piani organizzativi del lavoro agile): scompare anche qui la soglia del 60%. Che scende dal 30 al 15% solo per chi non adotta i Pola. “La Pa torna alla normalità”, dice il ministro Renato Brunetta (Fi). Il golden power viene prorogato al 31 dicembre. Il governo potrà cioè continuare a usare poteri speciali nei settori di rilevanza strategica in modo rafforzato, con un ampliamento dei poteri di notifica. I documenti di riconoscimento – come carta di identità e passaporti – scaduti dal 31 gennaio 2020 o in scadenza sono validi fino al 30 settembre. Le patenti di guida che scadono nei primi sei mesi di quest’anno sono valide fino a 10 mesi dopo, quelle che scadono a luglio saranno valide fino al 29 ottobre. L’esame di teoria della patente si potrà dare entro un anno dalla domanda – anziché sei mesi come oggi – per le domande presentate dal primo gennaio 2021 al 31 luglio. Per le domande fatte nel 2020, il quiz si potrà sostenere entro tutto il 2021.

I Comuni ottengono poi la proroga al 31 maggio per presentare il bilancio consuntivo 2020 e quello preventivo 2021. Prorogate anche le misure anti-Covid per le carceri fino al 31 luglio: dalle licenze premio straordinarie per i detenuti in semilibertà ai domiciliari se la pena o il residuo di pena è inferiore a 18 mesi.

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RICCARDO ANTIMIANI / Z72/ANSA

Al governo Il ministro dell’Economia Daniele Franco e il presidente del Consiglio Mario Draghi



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