Strage di Ustica, la diretta. L’Eliseo sulla chiamata in causa di Amato: “No comment”

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“E’ arrivato il momento, come per la strage alla stazione del 2 Agosto 1980, che tutte istituzioni coinvolte, quelle italiane e quelle francesi, si assumano la responsabilità di fronte alle vittime”. Le parole a Repubblica dell’ex premier Giuliano Amato sulla strage di Ustica scuotono al politica. Parla il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il Pd chiede che si muova il governo Meloni. Mentre l’Eliseo si trincera dietro a un secco “no comment”.

Punti chiave

Donzelli (Copasir): “Noi da sempre chiediamo la desecretazione di tutti gli atti”

“Quello che facciamo al Copasir è segreto e non mi permetterei mai di rivelarlo. Amato ha detto delle cose importanti. Noi da sempre chiediamo la desecretazione di tutti gli atti e le pagine non chiare di quegli anni. Amato dice delle cose, in passato ha detto l’esatto opposto”. Lo afferma Giovanni Donzelli, vice presidente del Copasir e responsabile organizzazione di Fdi. “Ci chiediamo – prosegue Donzelli –
perché Amato oggi dica queste cose, lo spiegherà per bene e spiegherà anche perché in passato ha detto altre cose, ma ben venga quando le persone parlano è una buona notizia e quando ciascuno dice la sua verità è una buona notizia. Il problema è quando le persone stanno in silenzio”

Pinelli: “Rendere accessibili tutti gli atti”

“Le affermazioni di Giuliano Amato
ulla strage di Ustica aprono, dopo quarant’anni, scenari veramente inquietanti che impongono il giusto riconoscimento di quegli organi dello Stato che fin dall’inizio cercarono di ricostruire la verità dell’accaduto e le relative responsabilità. Tra questi mi pare doveroso ricordare Paolo Borsellino, a capo della Procura della Repubblica di Marsala”. È quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli che annuncia: “condividerò con l’intero Consiglio Superiore di valutare l’opportunità di avanzare alla Procura della Repubblica di Marsala la richiesta di rendere accessibili tutti gli atti del procedimento di potenziale interesse di quell’inchiesta”.

Tajani: “Amato? Su Ustica parla da privato cittadino”

Sulla strage di Ustica “c’è stato un processo, ci sono delle sentenze, non si può commentare un’intervista”, fatta da “un privato cittadino”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo a una domanda sull’intervista di Giuliano Amato a ‘La Repubblica’ in cui ipotizza che sia stata l’aeronautica militare francese ad abbattere il Dc-9.

Eliseo: “Nessun commento da fare”

“Non abbiamo commenti da fare”: così risponde il servizio stampa dell’Eliseo questa mattina alla richiesta di un commento all’intervista dell’ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, in cui si ribadiscono le responsabilità francesi nel disastro di Ustica e si chiede che il presidente Emmanuel Macron presenti le scuse della Francia.

Il sindaco Lepore: “Le istituzioni italiane e francesi si assumano le proprie responsabilità di fronte alle vittime”

“Noi chiediamo da sempre che verità e giustizia vengano portate avanti e tutte le istituzioni coinvolte si assumano le loro responsabilità”. Così il sindaco di Bologna Matteo Lepore commenta le parole di Giuliano Amato che sulla strage di Ustica indica una presunta responsabilità della Francia. “Quella di Amato – dice il primo cittadino – mi pare un’intervista importante, perchè viene da un autorevole rappresentante delle istituzioni che ha avuto ruoli politici anche in quell’epoca specifica”. Secondo Lepore, “visto che ci sono delle sentenze chiare e inequivocabili che spiegano quello che è avvenuto nei cieli di Ustica, così come quello che è avvenuto il 2 agosto, è arrivato il momento che tutte le istituzioni coinvolte, quelle italiane e quelle francesi, si assumano le proprie responsabilità di fronte alle vittime. Come sindaco di Bologna, chiedo non di aprire di nuovo dibattiti politici ma di stare alle sentenze”.

De Maria (Dem): “Il governo Meloni si attivi”

Il senatore dem Andrea De Maria spiega di aver presentato con il collega Verini negli anni diverse interrogazioni parlamentari per “sollevare il tema che oggi pone così autorevolmente Amato sulla strage di Ustica. Cioè l’ importanza che si assumano iniziative verso paesi amici dell’Italia, come Francia e Stati Uniti, e in sede Nato per avere notizie utili a fare piena luce sulla strage di Ustica. Su quella battaglia area nel cielo del Paese nella quale è rimasto coinvolto un nostro aereo civile. Lo dobbiamo alle vittime ed ai loro familiari. Lo dobbiamo alla dignità dell’Italia, di cui fu evidentemente violata la sovranità. Dopo queste dichiarazioni cosi importanti chiederò di nuovo al Governo, con una interrogazione parlamentare, di attivarsi in questa direzione”.

Pd, il senatore Verini: “Amato suggella la verità su Ustica”

Incalza il Pd con il senatore Walter Verini ringraziando il giornalista Andrea Purgatori, recentemente scomparso, che ha contribuito in modo determinante a svelare la verità sulla strage: 81 morti a causa dell’abbattimento del Dc9 partito da Bologna e diretto a Palermo sui cieli di Ustica il 27 giugno del 1980. “Amato a Repubblica suggella la verità su Ustica – twitta Verini – Il Dc9 fu abbattuto da un aereo francese in missione Nato. Lunghi vergognosi depistaggi non hanno fermato le battaglie di Daria Bonfietti, dei familiari delle vittime, di tanti che non si sono arresi. Grazie, Andrea Purgatori”.

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