Stresa, il cittadino modello che da quindici anni non si perde un consiglio comunale

La Republica News

Che sia inverno o estate, che piova o ci sia il sole, che sia di mattino o di sera, Gabriele Minoli alle sedute del consiglio comunale di Stresa da quindici anni non manca mai. Dovere, verrebbe da pensare davanti a qualsiasi amministratore, se non fosse che il 50enne, infermiere nell’ospedale di Verbania, è un cittadino come tanti altri, senza alcuna mira politica.  Per questo il sindaco di Stresa, Giuseppe Bottini, ha deciso di premiare questo instancabile senso civico e gli ha consegnato una targa durante una piccola cerimonia per ringraziarlo “per la costante e fedele partecipazione alle sedute del consiglio comunale negli anni 2005-2020”. «È da ammirare – racconta il primo cittadino -. Oramai sono anni che sono in amministrazione e lui è un punto di riferimento per la città. È assiduo e attaccato alle vicende della cittadina, le segue da vicino».  E per Gabriele non è neanche una passeggiata essere presente alle sedute. Non avendo la patente, si sposta in autobus o chiedendo dei passaggi ma al consiglio comunale proprio non può mancare, incassando una media di presenze che farebbe gola a tanti amministratori. «Ho deciso di premiarlo perché volevo passasse il messaggio che il senso di comunità è qualcosa di diverso dallo stare sui social e sbizzarrirsi a fare i leoni da tastiera. È giusto valorizzare rapporti umani e persone come Gabriele che ancora ci credono», aggiunge il sindaco. Anche quando qualcosa in paese non va, Gabriele non ama criticare «lui vigila e piuttosto viene e ne parla con noi amministrazione, anzi è contrario a chi denigra. Perché è ancora così: chi ha problemi può venire da me e parlarne, la mia porta è aperta. Per Gabriele e per tutti i nostri concittadini». 


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