Studenti, il Viminale teme tensioni venerdì e scrive ai prefetti: “Convocate gli organizzatori delle manifestazioni e i dirigenti scolastici”

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Dopo la tragica morte di Giuseppe Lenoci, lo studente rimasto ucciso in un incidente stradale nelle Marche durante uno stage professionale, si rialza la tensione tra gli studenti. E la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese teme che venerdì, nel corso delle manifestazioni di protesta a carattere nazionale indetta dal Fronte della gioventù comunista, si possano verificare disordini e violenze. Per questo, per cercare di prevenire strumentalizzazioni della piazza, dal Viminale è partita questa mattina una direttiva a tutti i prefetti. Ai responsabili dell’ordine pubblico si chiede un intervento preventivo per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni nelle quali si teme possano verificarsi infiltrazioni di violenti che nulla hanno a che fare con gli studenti.

Ai prefetti, il capo di gabinetto del Viminale chiede di “attivare ogni possibile canale di preventivo dialogo con gli organizzatori delle iniziative” e di coinvolgere anche (e sarebbe la prima volta) i dirigenti scolastici. “Appare necessario – si legge nella direttiva del Viminale – in considerazione della delicatezza delle tematiche sollevate dal mondo studentesco e dall’esigenza che ad esse corrisponde una sensibile capacità di ascolto e mediazione”

Ai questori, che dovranno autorizzare luoghi ed eventuali itinerari dei cortei, laministra Lamorgese chiede di “scongiurare possibili strumentalizzazioni delle istanze studentesche ed isolare le frange più radicalizzate della protesta”. Da qui l’indicazion di uno schieramento in campo adeguato a “bilanciare il diritto di manifestare e le indefettibili esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Anche per questo tutte le forze di polizia iindosseranno le bodycam sulle divise in modo da registrare quanto avviene nelle piazze 

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