Studio Aperto, nuovo conduttore. Lo riconoscete? Un clamoroso “compagno di” (a destra)

Libero Quotidiano News

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Francesco Specchia 16 settembre 2020

L’apertura sul generale Haftar, il volto oscuro della Libia che intima di restituirci i pescatori sequestrati in mare solo in cambio dei suoi scafisti spacciati per calciatori della Nazionale. E poi Putin che riempie di soldi il dittatore bielorusso. E l’imprescindibile avvicendamento nel partito democratico giapponese. Deve avere una passione per gli Esteri, Andrea Giambruno. Eppure, in piedi american style, con la sua bella giacca blue lucido su cravatta bordeaux Giambruno è il nuovo anchorman di Studio Aperto, dove si produce in una conduzione misurata del tg. In altri casi, sarebbe una non-notizia. Se Giambruno, classe ’81, milanese, giornalista di lunga gitatta e provata gavetta, non fosse il compagno di Giorgia Meloni nonché il padre della di lei figlioletta Ginevra. I giornali di gossip si sono nutriti spesso di Giambruno, delle sua discreta presenza, del suo essere quasi ghost writer della vita della prima papabile candidata premier d’Italia («Lo diventerà. L’Italia ha più bisogno d’ordine interno che esterno attualmente, anche se lei nel centrodestra è quella che ha le migliori relazioni internazionali», dice lui di lei).

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Eppure, dopo variegate esperienze tra Mattino 5, la Quinta Colonna di Del Debbio, Matrix e le lettura notturna delle notizie al TgCom, che Giambruno approdi per meriti esclusivamente giornalistici ad uno dei tiggì più storici del Biscione; be’, può essere degno di nota. Giambruno a Italia uno rientra nell’operazione di maquillage e contenuti che Andrea Pucci direttore delle testate Mediaset sta testando per i vari tipi di pubblico. Per esempio, in controtendenza, su Rete4 sono entrati in conduzione ben quattro rinomati professionisti contemporaneamente (tra cui Stefano Messina. Giuseppe Brindisi e Luca Rigoni); e quest’ innesto dà una forte connotazione maschile ad una rete ad alta concentrazione di pubblico femminile. Provare Giambruno come nuovo volto è un’operazione che ha varie letture. La prima è, come, si diceva, quelle di un certo eclettismo professionale. Il collega Giambruno è passato indenne dalle forche caudine sia del giornalismo tradizionale che dell’autorato popolare nella sana tradizione dell’infotainment Mediaset di “tutti i colori della cronaca” (roba inaugurata, decenni orsono, da Giorgio Medail e consolidata dal Verissimo di Carlo Rossella): quindi è in grado di approcciare le notizie con tecnica modulare.

La seconda è che Giambruno, volutamente mai sotto i riflettori ma per nulla intimorito dalla presenza della compagna («Nella coppia l’uomo sono il, non faccio il mammo. non so neppure fare da mangiare») possiede doti di spin doctoring – forse anche inconsapevoli- ; dato che, da quando sta con lui, la Meloni è cresciuta anche nell’immagine e nell’impatto mediatico, oltre che incredibilmente nei consensi. In più, con quella sua presenza da “uomo del popolo che ce l’ha fatta” (ha fatto il liceo, è laureato in filosofia) Giambruno diventa finanche un’astuta risorsa che Mediaset, in una fase di cambiamento e progressivo ricambio generazionale, può capitalizzare. Nel bene o nel male, da tener d’occhio..

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