Suarez cade la prima testa dopo lesame farsa a Perugia dimissioni pesantissime

Suarez, cade la prima testa dopo l’esame farsa: a Perugia dimissioni pesantissime

Libero Quotidiano News
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14 dicembre 2020

Salta la prima testa a Perugia per il caso Luis Suarez: si è dimessa la rettrice dell’Università per Stranieri Giuliana Grego Bolli, già sospesa per 8 mesi dall’esercizio del pubblico ufficio per l’indagine sull’esame-farsa della scorsa estate al calciatore uruguaiano ex Barcellona. Il bomber, oggi all’Atletico Madrid, era un obiettivo di mercato della Juventus ma il calciatore, per avere più chance di venire tesserato, avrebbe dovuto acquisire la cittadinanza italiana in tempi record. Per questo secondo i magistrati i vertici dell’Ateneo si sarebbero adoperati per organizzare un esame di facciata per far ottenere a Suarez la classificazione B1 di lingua italiana. 

“È una decisione che ho preso da poche ore, con profondo rammarico e personale sofferenza, dopo due anni di gestione sfidante, ma anche proficua dell’Istituzione, che sono stata onorata di aver servito come rettore, dopo aver prima servito come docente devota e dedicata per oltre quaranta anni”, ha spiegato l’ormai ex rettrice. “Le mie dimissioni di oggi – ha spiegato la rettrice – vengono anticipate rispetto a quanto a già comunicato il 7 dicembre, quando la informavo di voler attendere l’esito del ricorso al Tribunale del riesame, e dimettermi nel caso di conferma della sospensione dalla funzione di rettore. La ragione della mia scelta è dettata dalla constatazione della grave crisi nella quale è precipitato negli ultimi giorni l’Ateneo e dalla conseguente urgenza di porvi immediato rimedio, senza attendere quel mese di tempo (mi dicono i miei avvocati) necessario ad avere l’esito del mio ricorso. Un mese di attesa sarebbe un tempo troppo lungo, non compatibile con la necessità di un pronto soccorso per il mio Ateneo oggi”. Nell’inchiesta perugina risulta indagato anche il dirigente della Juve Fabio Paratici, per false dichiarazioni fornite ai pm (avrebbe negato di aver avuto contatti con personaggi istituzionali riguardo alle pratiche, nascondendo la telefonata intercorsa col ministro Pd dei Trasporti Paola De Micheli).

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