Svezia, droni sorvolano centrali nucleari e Parlamento: aperta un’inchiesta

Pubblicità
Pubblicità

Nuovo allarme militare in Svezia sullo sfondo delle crescenti tensioni tra Occidente e Russia anche sul fronte del Grande Nord. Governo, forze armate e polizia segreta (Säpo) stanno analizzando con forte preoccupazione un caso senza precedenti.

Negli ultimi giorni diversi droni non identificati hanno sorvolato più volte alcune delle centrali nucleari ancora vitali per il fabbisogno energetico del Paese, e anche edifici nel centro della capitale Stoccolma, a cominciare dal Riksdag, il Parlamento.

I droni non sono stati né identificati, né intercettati né abbattuti e quindi ogni ipotesi sulla loro origine e su chi li pilotasse a distanza è ritenuta aperta. La Säpo ha aperto un’inchiesta che ovviamente si sta svolgendo nel massimo riserbo.

La Finlandia sfida Putin: “Pronti a valutare l’adesione alla Nato”

Gli avvistamenti di droni

L’ultimo sorvolo misterioso di droni è avvenuto sull’impianto nucleare di Forsmark, dopo che altri droni avevano sorvolato i reattori atomici civili di Ringhals e Oskarshamn. Secondo il sito del quotidiano popolare e vicino al partito socialdemocratico di governo, inoltre, altri droni sono stati visti sorvolare a bassa quota il Parlamento e i vicini edifici del governo, nel palazzo Rosenbad, nel pieno centro della capitale. Non è finita. Ancora altri droni sono stati visti sorvolare gli aeroporti militari di Kiruna e Lulea, due tra le più importanti basi della Flygvapnet, la piccola ma moderna aviazione reale.

Fonti della Säpo e delle forze armate hanno espresso il forte timore che i droni siano stati impegnati in modo ostile per raccogliere importanti informazioni militari segrete su stato d’allerta attività e schieramento delle forze armate. “In questo caso”, ha detto citato dalla Bbc un alto ufficiale della Säpo dietro anonimato, si tratterebbe di gravi e non autorizzati atti di raccolta di informazioni militari top secret”.

Treni e basi, la corsa di Putin alla conquista del Grande Nord

Le tensioni con la Russia nel Grande Nord

Fonti ufficiose fanno notare che gli incidenti coi misteriosi droni coincidono con le forti tensioni con la Russia le quali hanno spinto Stoccolma a inviare ingenti rinforzi sull’isola di Gotland, al centro del Baltico, chiave per il controllo della regione e scudo naturale per la Svezia.

La Svezia, come è noto, è neutrale al pari della Finlandia, ma entrambi i Paesi temendo attacchi e provocazioni militari da parte russa collaborano sul piano militare in modo sempre più stretto e stanno prendendo in considerazione in modo sempre più serio l’ipotesi di chiedere l’ingresso nella Nato (che ha loro preannunciato che avrebbero porte spalancate) per meglio proteggere la loro sicurezza.

Stoccolma e Helsinki pur pacifiste hanno avviato almeno dall’anno scorso importantissimi piani di potenziamento e modernizzazione delle loro piccole forze armate, con aumenti delle loro spese di difesa senza precedenti nel dopoguerra.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source