Svizzera, testa all’Italia. E Petkovic finisce sotto accusa

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BAKU – Destinazione Italia, all’indomani del deludente pareggio nel debutto di Baku con il Galles. La Svizzera ha detto arrivederci all’Azerbaigian poco dopo l’alba e si è imbarcata sul suo lungo volo per Roma, portandosi dietro anche i tanti dubbi per gli errori commessi nella prima esibizione agli Europei. Alla vigilia gli elvetici avevano detto di sentirsi pronti per riscrivere la storia, ma sul campo non sono stati capaci di passare dalle parole ai fatti. Sotto accusa è finito pure Vlado Petkovic, troppo passivo nella partita a scacchi sulle panchine con il suo collega e rivale, il meno esperto Page. Ma l’ex tecnico della Lazio si è ribellato alle critiche. “Poche storie, avremmo meritato i tre punti. Abbiamo macinato più gioco e creato più occasioni dei nostri avversari, ci sono mancate soltanto un pizzico di lucidità nei tiri in porta e un po’ di fortuna, sul gol annullato per il millimetrico fuorigioco di Gavranovic. Forse abbiamo commesso l’errore di voler controllare troppo la gara dopo aver trovato il vantaggio, questo sì, anche se pure in quel frangente abbiamo avuto alcune occasioni per il raddoppio. Peccato, perché abbiamo concesso davvero poco e siamo stati puniti al di là dei nostri demeriti”.

Per questo Petkovic si sente ancora in piena corsa. “Non parlerei di occasione persa. Siamo sempre lì, nonostante questo pareggio: anche se ovviamente non possiamo essere felici. Ma il primo punto in classifica ce lo teniamo stretti. Di fronte avevamo un avversario di valore come il Galles, che ha iniziato ad assumersi più rischi dopo lo svantaggio e lo ha fatto – non dimentichiamolo – con giocatori di grande qualità. Parlare di outsider, in un Europeo, non mi sembra corretto. Alla fase finale partecipano solo le squadre più forti, non dei comprimari. A Baku è stata una partita impegnativa dal punto di vista fisico: era difficile trovare il ritmo per il caldo e pure per questo ho fatto pochi cambi: solo due. È stato un errore togliere Shaqiri? No, rifarei quella sostituzione: devo ragionare nell’ottica delle prossime gare. Xherdan, a mio avviso, ha fatto inoltre una buona prestazione”.

Ma la Svizzera è mancata in zona gol: con soli 4 tiri su 18 indirizzati nello specchio della porta del Galles, quasi tutti dall’ottimo Embolo. Sarà lui la principale minaccia per l’Italia, con Gavranovic che insidia il deludente Seferovic per l’altra maglia in attacco. Petkovic ha già suonato la carica, durante il viaggio verso Roma. “Cercheremo di fare punti contro gli azzurri di Mancini, che hanno dimostrato tutto il loro valore nei 90′ con la Turchia. Pure noi però abbiamo le qualità per creare la sorpresa. Il nostro cammino negli Europei è appena cominciato”.

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