Taranto, il centrosinistra ricandida Melucci e apre al M5S. Dodici partiti in campo “nel segno della continuità”

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“La coalizione del centrosinistra e del buon civismo civico” ufficializza la ricandidatura a sindaco di Taranto per un secondo mandato di Rinaldo Melucci del Pd.
La ricandidatura del sindaco uscente avverrà senza primarie, secondo l’esito del tavolo politico in vista delle comunali del 2022, che si è già riunito a un mese di distanza dallo scioglimento anticipato del consiglio comunale per le dimissioni contestuali di 17 consiglieri su 32, tra maggioranza e opposizione, con la conseguente caduta della giunta di centrosinistra e l’arrivo di un commissario a Palazzo di città.

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In un documento diffuso stamattina, si afferma che “la coalizione è visibilmente cresciuta rispetto al 2017, poichè alle forze politiche che già avevano contribuito lealmente alla realizzazione del programma amministrativo del sindaco Melucci, si sono oggi aggiunti altri partiti e movimenti civici che si sono ritrovati nell’apprezzamento del lavoro svolto dall’amministrazione comunale a favore della transizione giusta di Taranto, nella direzione della sostenibilità, dell’alternativa produttiva, di una migliore qualità della vita delle persone e di una nuova immagine del capoluogo ionico”.

Dodici per ora i partiti e in campo, ma sono possibili “possibili integrazioni della compagine” dopo aver valutato le “risultanze dell’attuale dialogo con il Movimento 5 Stelle”.

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Nel documento si afferma che “la coalizione di centrosinistra e del buon civismo ha riconfermato unanimemente la candidatura a sindaco del primo cittadino uscente, insieme al perimetro del campo politico del tavolo stesso e al complesso di valori che orienteranno sia la selezione di liste e candidati per la tornata elettorale che il perfezionamento del programma amministrativo”.

Quest’ultimo, si spiega, è “già incardinato nel piano comunale Ecosistema Taranto e nel piano regionale Taranto futuro prossimo, che sono stati realizzati nel solco degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei principi dell’Economia di Francesco”.

Circa il tema ex Ilva (il sindaco uscente ha firmato un’ordinanza contro gli impianti inquinanti della fabbrica dell’acciaio, validata dal Tar di Lecce ma poi stoppata dal Consiglio di Stato), si afferma che “sulla più delicata tematica ambientale e sanitaria, il tavolo ha recepito senza riserve un documento presentato dal gruppo dei Verdi e ha indicato la strada per la continuità dell’approccio del sindaco Rinaldo Melucci, già promotore di una ordinanza specifica nel 2020”.

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