Telefonate in volo, primo via libera dell’Europa. Stiamo per dire addio alla “modalità aereo”?

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Dopo 20 anni, dopo l’ondata di novità per la sicurezza aerea seguita dagli attentati dell’11 settembre, torna un periodo di grandi novità sul fronte del trasporto aereo commerciale. Se si sta pensando – per ridurre i costi e grazie alle nuove tecnologie – di eliminare il secondo pilota dai voli di linea e di vietare l’aereo per le tratte brevi, sostituendolo con il treno,  nei prossimi anni un’altra grossa novità potrebbe arrivare tra i sedili: le telefonate consentite e l’addio alla ‘modalità’ aerea. Almeno sopra i cieli d’Europa.

Presto si potrebbe telefonare anche in volo: la Commissione europea ha dato un primo via libera alle compagnie aeree per fornire connettività 5G ai passeggeri a bordo, anche per telefonate e dati ad alta velocità. Ora gli Stati membri dell’Ue hanno tempo fino alla fine di giugno 2023 per riservare bande di frequenza 5G per gli aerei.

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Secondo Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno, “il 5G consentirà servizi innovativi per le persone e opportunità di crescita per le aziende europee” e “il cielo non sarà più un limite quando si tratta di possibilità offerte dalla connettività superveloce e ad alta capacità”. La mossa dell’Ue spiazza però gli Stati Uniti dove i timori legati alla tecnologia 5G sono ancora forti. I legislatori temono infatti che le antenne possano interferire con le apparecchiature degli aeromobili e per questo i gestori di telefonia mobile sono stati invitati a limitare il 5G vicino agli aeroporti fino a quando le compagnie aeree non potranno aggiornare i loro aerei.

Nel frattempo compagnie telefoniche e l’industria aeronautica hanno presentato studi contrastanti su come il 5G influisca sugli altimetri e per questo le compagnie aeree stanno aggiornando i loro aerei in modo da migliorare la sensibilità dell’altimetro o aggiungere schermature metalliche per ridurre le interferenze del 5G, chiedendo nel contempo ai gestori di telefonia mobile un’estensione da luglio 2023 alla fine del 2023 per completare gli aggiornamenti.

Secondo Shrihari Pandit, co-fondatore e Ceo del provider Internet Stealth Communications, un’altra preoccupazione, anche in Europa, è la “potenza di uscita” di centinaia di dispositivi che cercano contemporaneamente segnale all’interno della fusoliera di un aereo. I cellulari inviano i loro segnali più forti proprio mentre cercano di connettersi con un’antenna e questo significa che “l’uscita di potenza cumulativa sarà piuttosto significativa”, ha affermato il Ceo. Al punto che non è affatto chiaro quale impatto possa avere un segnale così potente per le apparecchiature elettroniche degli aeromobili e per la salute dei passeggeri.

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