Telefonia: Iliad lancia un’offerta per il 100% di Vodafone Italia

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MILANO – Trovano sempre più concretezza le voci di interesse da parte di Iliad per Vodafone in Italia: secondo la Bloomberg, il gruppo che fa capo all’imprenditore francese Niel ha avanzato un’offerta per l’acquisto del 100% di Vodafone Italia. L’agenzia finanziaria riferisce di aver ricevuto una conferma in questo senso dall’amministratore delegato di Iliad, Thomas Reynaud.

Le voci in questo senso si rincorrono già da qualche settimana, quando la Reuters aveva fatto emergere che il gruppo guidato in Italia da Benedetto Levi avrebbe sondato il primo rivale di Tim sul mobile proprio per intavolare la discussione. Ufficialmente sia Iliad che Vodafone, nei giorni scorsi, hanno preferito non commentare le indiscrezioni.

Lo stesso Levi, che da poco ha lanciato l’offerta in fibra sul fisso di Iliard in Italia, a domanda precisa ha preferito glissare dicendo che la società procede con il piano di crescita e la sua tabella di marcia.

Secondo gli esperti il matrimonio in Italia avrebbe un grande senso industriale, soprattutto in vista di un cambio storico del quadro competitivo e del lancio dei servizi 5g: quando Tim avrà separato la rete dai servizi, e tutti gli operatori potranno competere ad armi pari e alla stessa tariffa sul fisso, avere una buona rete commerciale e una folta base clienti sia sul fisso che sul mobile farà la differenza. C’è poi da vedere quale possa esser la posizione di Vodafone, che ha sempre puntato forte sull’Italia e secondo alcuni osservatori potrebbe piuttosto preferire una partnership industriale.

Iliad, via all’offerta fibra low cost. Il confronto con le proposte degli altri operatori

Alcuni analisti hanno iniziato a far di conto, parlando di un’operazione tra gli 11 e i 14 miliardi di euro ed esprimono qualche dubbio sull’onere finanziario da sostenere e sullo scoglio antitrust anche se tutti concordano che un consolidamento alleggerirebbe la pressione competitiva. “Pur con risultati in calo per effetto della pressione competitiva, ci aspetteremmo un multiplo di 7-8x EV/EBITDA ossia 11-13 miliardi” secondo gli analisti di Equita.

In Borsa Vodafone oscilla, dopo alcune prese di profitto ora guadagna lo 0,13 per cento. Tim, che secondo i ragionamenti degli analisti potrebbe beneficiare di un consolidamento, cede il 2,5 per cento. “L’operazione per Iliad sarebbe finanziariamente molto impegnativa e non scontata dal punto di vista autorizzativo – commentano gli analisti – anche se il regolatore europeo è apparso più disponibile a valutare il consolidamento da 4 a 3 operatori, a fronte probabilmente di rimedi (per esempio sulle frequenze)”.

“Il consolidamento del settore è la chiave per far fronte alla continua necessità di sostenere infra investimenti – fa notare Mediobanca Securities – e potrebbe eventualmente tradursi in dinamiche di mercato meno competitive”. L’attuazione del consolidamento del settore è la chiave per far fronte alla continua necessità di sostenere infra investimenti, segnaliamo inoltre che il consolidamento potrebbe eventualmente tradursi in dinamiche di mercato meno competitive. Per Tim “il consolidamento sarebbe uno scenario positivo rispetto allo status quo perché ridurrebbe la pressione competitiva (Iliad avrebbe meno interesse a perseguire politiche commerciali molto aggressive per costruirsi una quota di mercato significativa nella rete fissa) anche se sarebbe probabilmente preferibile lo scenario in cui fosse Vodafone (player più disciplinato) a comprare gli asset di Iliad Italia e svanirebbe per Tim la possibilità di avere un compratore industriale già presente in Italia per il business retail (ServiceCo)”.

Vodafone ha generato in Italia nello scorso anno ficale 5,5 miliardi di ricavi, 2,1 miliardi di ebitda con 700 milioni di capex. Il primo semestre ha visto ricavi per 2,5 miliardi, un ebitda di 800 milioni con una quota di mercato, in termini di linee, del 17% nel broadband fisso (42% quella di Tim, 15% per Fastweb e 14% per Wind) e del 23% nel mobile (26% per Tim, 27% per Wind e 11% per Iliad).

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