Tennis, Barazzutti: “Chiudo 20 anni meravigliosi da capitano di Coppa Davis. Ora aspetto la Federazione”

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Allora, finiscono così 20 anni di tennis.
“Finisce un’esperienza bellissima di grandi emozioni e soddisfazioni, di grande rapporto con i giocatori e anche con i coach. È stato un momento anche mio di grande crescita, di formazione e di tanti ricordi.” 

Corrado Barazzutti non è più il ct del tennis italiano, ha chiuso un periodo ricco di successi: su tutti le 4 Fed Cup con le ragazze, ma ha anche visto nascere l’attuale generazione di “fenomeni”: da Fognini, di cui è stato anche coach personale, fino a Berrettini, Sinner, Sonego e gli altri.

Per questo hai voluto ringraziarli sui canali social.
“Esatto. Ho ricevuto dei messaggi commoventi da parte veramente di tutti e quindi ci tenevo a far sapere loro i miei sentimenti”.

Qual è stato il tuo apporto, la grande novità che hai portato tu personalmente?
“La mia innovazione è stata quella di far entrare i coach all’interno della Coppa Davis anche perché in quel momento i rapporti tra gli allenatori privati e la Federtennis non erano al top, e questo è stato il fattore che poi ha portato alla serenità e all’attuale distensione dei rapporti nel mondo del tennis sia a livello maschile che femminile: abbiamo imparato a fidarci l’uno degli altri”

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Dialogo, la parola chiave.

“Sì mi sembrava semplicemente corretto e poi questo mi è servito per essere più vicino ai giocatori anche nel momento dei tornei”.

E all’inizio come venne preso questo tuo tentativo?
“Con diffidenza. All’inizio ci furono delle resistenze, questo me lo ricordo bene. Io volevo che la Coppa Davis e la Fed Cup fossero un obiettivo anche per i coach e non soltanto per la federazione. E infatti in questo modo siamo poi riusciti ad avere i risultati che abbiamo ottenuto”

Eppure tutti questi anni di grande dialogo e trasparenza non sono serviti al momento finale.
“Purtroppo sono stato informato della decisione da un comunicato stampa, naturalmente la cosa non mi ha fatto piacere”.

Però nel comunicato della Federtennis alla fine ci si augura un nuovo tipo di rapporto.
“Sì è vero. Per questo auspico un incontro e un chiarimento, nel segno del rispetto reciproco”.

Dunque ti possiamo considerare il grande seminatore del tennis italiano. Però adesso il raccolto, considerando il grande movimento azzurro che c’è in giro, lo potrebbe incassare Filippo Volandri, il tuo sostituto. 
“Attraverso il lavoro siamo arrivati a ottenere una delle pattuglie più forti del mondo. Abbiamo tantissimi giocatori e alcuni tra i giovani migliori al mondo, per cui io sono molto contento che questi ragazzi possano fare risultati. Potrebbero essere addirittura migliori di quelli che abbiamo fatto noi, la squadra è veramente molto forte. Sono contento per Volandri e gli faccio un grande in bocca al lupo, anche con una punta di invidia, perché ha una squadra pazzesca e fantastica”.

E adesso cosa farà Corrado Barazzutti?
“Quello che ha sempre fatto: cioè occuparsi di tennis. Continuerò ad allenare i giovani perché anche in passato ho avuto un’Accademia e penso che continuerò a fare questo. Semplicemente, il tennis è sempre stato la mia vita”.

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