Tennis: Carlos Alcaraz conquista Rio de Janeiro, Schwartzman dominato in finale

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Carlos Alcaraz, a soli 18 anni e 9 mesi, conquista il suo secondo torneo Atp dopo quello di Umago del luglio scorso. Sulla terra rossa di Rio de Janeiro, lo spagnolo, che solo 3 mesi fa aveva trionfato alle Next Gen Atp Finals di Torino, conquista il suo primo Atp 500 (il più giovane di sempre a riuscirci davanti a Sinner) battendo in finale l’argentino Diego Schwartzman, numero 14 del ranking, 6-4, 6-2. Un trionfo che da lunedì permetterà ad Alcaraz di diventare il nuovo numero 20 al mondo conquistando nove posizioni.

Alcaraz fa il bis, dopo Berrettini batte anche Fognini: finale a Rio contro Schwartzman

Alcaraz il predestinato

L’enfant prodige spagnolo, il predestinato, l’erede naturale di Rafa Nadal. Gli epiteti e gli aggettivi per il campioncino iberico ormai si sprecano. Senza dubbio non sono esagerati. L’ammazza italiani di questo torneo (aveva eliminato ai quarti Matteo Berrettini e in semifinale Fabio Fognini), non è ancora l’emblema della perfezione, deve ancora migliorare tecnicamente (vedi il servizio: con Berrettini ha commesso quattro doppi falli e appena un ace e nessuno in semifinale con Fognini), ma è senza dubbio un personaggio carismatico, che sa di essere forte nonostante la giovane età e lo dimostra a ogni match. Con Fognini è stato capace di rimontare nel secondo set da 1-4 a 7-5, la gara prima con Berrettini si è imposto nel terzo con quattro giochi consecutivi. Senza contare, e non è un dettaglio da poco, che a causa della pioggia lo spagnolo era stato costretto a giocare quarti di finale e semifinale nella stessa giornata e quella di stasera era la terza partita in appena 24 ore. Il futuro è suo.

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