Tennis, Djokovic eguaglia Federer: batte Ruud, è il sesto trionfo alle Atp Finals

Pubblicità
Pubblicità

Il cannibale del tennis è tornato: Novak Djokovic demolisce la resistenza di Casper Rudd, lo piega 7-5, 6-3 in un’ora e 32 minuti e conquista per la sesta volta le Finals Atp, eguagliando il record di Roger Federer. E soprattutto, Nole vince il torneo da imbattuto e si mette in tasca il montepremi finale di 4.740.300 dollari, il più alto mai assegnato al vincitore di un singolo torneo di tennis. Nel corso della settimana torinese, infatti, Djokovic ha piegato nell’ordine Tsitsipas (6-4, 7-6), Rublev (6-4, 6-1), Medvedev (6-3, 6-7, 7-6) nel girone eliminatorio, prima di battere Fritz in semifinale con un doppio 7-6. Il match è stato in equilibrio per 50 minuti, fino al 5 pari nel primo set; poi però, sul 6-5 a favore, alla prima palla-break che corrispondeva anche al set point, il serbo ne ha subito approfittato chiudendo 7-5.

A quel punto, nel box di Nole scoppia la festa, con il coach Goran Ivanisevic e il preparatore atletico Marco Panichi che scattano in piedi ad incoraggiare il loro campione. Dalla parte opposta, invece, il box di Ruud reagisce con la proverbiale compostezza norvegese: la fidanzata Maria Galligani applaude mentre mamma Lele sorride all’indirizzo del figlio e se lo coccola con gli occhi. Il secondo set cambia in fretta fisionomia: sul 2-1 a favore, Djokovic allunga colpi e punteggio, vola 15-40 sul servizio di Ruud e approfitta della prima palla-break per andare 3-1. Casper si aggira un po’ spaesato per il campo a caccia di consigli decisivi dalla famiglia, ma è il tennis di Nole, fatto di ricerca spasmodica delle righe, che lo sta spazzando via, mentre l’ovazione se la prende Zlatan Ibrahimovic pescato ad hoc dal maxischermo. Quando, sul 3-1 30-15, Nole sfodera un gran dritto lungolinea vincente, Djokovic mostra i pugni: è il segnale che virtualmente le Finals hanno già un padrone. Finisce con un ace, e a quel punto la festa in casa Djokovic può iniziare.
 

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source