Terni, vietato “abbigliamento indecoroso”. E scoppia la polemica sull’ordinanza del sindaco leghista

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PERUGIA – Quanto corta debba essere una gonna o profonda una scollatura per cadere in contravvenzione non è dato saperlo. Nell’ordinanza anti-prostituzione in vigore a Terni non si fa riferimento ai centimetri di stoffa necessari per non valicare il limite del decoro nel vestire imposto dal provvedimento del sindaco leghista Leonardo Latini.

Il provvedimento contingibile e urgente, emesso a inizio mese per il “superamento del degrado del territorio per il decoro e la visibilità dei luoghi”, ha sollevato un vespaio di polemiche, dal momento che nelle otto vie cittadine interessate vieta “a chiunque” di mantenere un “abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione”.

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